L'ultima media dei sondaggi curata da BiDiMedia del 22 gennaio 2026, che aggrega le rilevazioni dell'ultimo quindicinale, delinea un panorama politico italiano caratterizzato da una sostanziale staticità nei consensi personali e da piccoli smottamenti negli equilibri tra le sigle. Bene Fratelli d'Italia, ottimo stato di forma per il M5s. Arretra invece il Pd.
Fiducia verso Meloni e centrodestra
Il gradimento verso la figura di Giorgia Meloni appare infatti congelato al 40,6%, una cifra che non registra variazioni di rilievo rispetto al mese scorso, confermando una tenuta solida dell'immagine della premier.
All'interno della compagine governativa, Fratelli d’Italia continua a rappresentare l'unica forza capace di guadagnare terreno, riuscendo a superare la soglia psicologica del trenta per cento per attestarsi al 30,1%. Di segno opposto è invece l'andamento dei partner di coalizione: sia Forza Italia che la Lega subiscono una contrazione speculare di un decimo di punto, scivolando rispettivamente all'8,6% e all''8,4%. In questo quadro di lievi oscillazioni, Noi Moderati mantiene la sua posizione sulla soglia dell'1%.
I partiti all'opposizione
Spostando lo sguardo verso l'area delle opposizioni, si nota un travaso di consensi che premia il Movimento 5 Stelle a discapito del Partito Democratico.
Mentre la formazione guidata da Elly Schlein arretra leggermente portandosi al 21,9%, i pentastellati mettono a segno la miglior performance del periodo, salendo di tre decimali fino al 12,6%.
Al contrario, Alleanza Verdi e Sinistra perde smalto e si posiziona al 6,3%
Il settore centrista attraversa una fase di evidente difficoltà. Azione registra il calo più marcato tra tutti i partiti analizzati, scendendo al 3,2%, mentre Italia Viva prosegue la sua parabola discendente fermandosi al 2,4%. Più Europa rimane invece stabile all'1,7%, chiudendo la fila delle formazioni che mantengono una presenza costante nelle medie ponderate.
Guardando infine al peso complessivo dei blocchi, la distanza tra la maggioranza di centrodestra e il fronte delle opposizioni rimane invariata in questo sondaggio. La coalizione di governo vanta un solido 48,1% contro il 44,9% attribuito al cosiddetto campo largo.
Questo distacco di 3,2 punti percentuali suggerisce che, nonostante le fibrillazioni tra i singoli partiti, gli schieramenti principali restano bloccati in un equilibrio difficile da scardinare nel breve termine.