'Lo cunto de li maccarune' nasce dalla penna di Giancarlo Moschetti, dal 2006 professore ordinario di Microbiologia Agraria all'Università degli Studi di Palermo. "Stanco di spedire Ricette via WhatsApp a figli e parenti sparsi ai quattro angoli del mondo, ho deciso di condensare la mia esperienza culinaria campana e siciliana in questa raccolta", spiega. Si tratta di settantacinque ricette per 'pirucchiusi', 'accuorti' e 'scialaquoni', dunque per tutti i portafogli. Il libro è stato presentato presso l'aula magna della facoltà di Agraria durante un evento coordinato dal Prof.

Nicola Francesca e rivolto agli studenti di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, anche perché il ricavato de 'Lo cunto de li maccarune', edito da Dante&Descartes, andrà a costituire borse di studio per i ricercatori dell'agroalimentare.

Tra la Campania e la Sicilia, le ricette di Giancarlo Moschetti

Il Prof. Paolo Inglese, ordinario di Scienze Agrarie e Forestali, ha introdotto il libro parlando dell'assoluto trasporto con cui Moschetti ha scritto. Un ricettario guidato non solo da una passione per piatti radicati nella memoria dell'autore, quando "svegliandosi al mattino da ragazzo sentiva l'odore di ragù e vedeva la nonna preparare gli gnocchi". Oltre alla Campania, alla sua infanzia e all'amore per la sua famiglia, c'è anche tanta cucina siciliana, definita da Moschetti "la più varia, la più buona d'Italia." Nella prefazione al libro, curata da Mario Avallone (il cuoco inventore di Stanze del Gusto), non è sfuggito il riferimento nel titolo all'opera di Giambattista Basile 'Lo cunto de li cunti'.

Le illustrazioni di Stefano Lo Voi

Proprio come i fantasiosi personaggi dello scrittore barocco campano del '600, tradotti sul grande schermo da Matteo Garrone nel film Il Racconto dei Racconti, alcune ricette di Moschetti hanno preso vita nelle illustrazioni di Stefano Lo Voi. "Odio le classiche foto dei piatti, non rendono conto del reale valore degli alimenti" ha dichiarato Moschetti.

Così l'illustratore bagherese Lo Voi ha animato i vermicelli mediterranei, trasformato i cavolfiori in mongolfiere, trasfigurato la carbonara in fiori di campo, interpretato l'amatriciana attraverso vascelli che navigano nel gusto. "Di solito non ritraggo questi soggetti" ha spiegato Lo Voi, "ma l'amore di Moschetti per la sua famiglia d'origine e per la 'nuova famiglia' di ricercatori, alla quale andrà il ricavato del libro, mi ha trasmesso il giusto pathos per interpretare queste attrattive ricette".

A margine della presentazione de 'Lo cunto de li maccarune' Moschetti ha cucinato e presentato alcuni piatti della tradizione che hanno arricchito un buffet offerto da Cot Ristorazione e allestito con la accorta e fantasiosa supervisione della D.ssa Teresa Armetta.