Si chiamerà "Parco dei Suoni" il nuovo spazio inclusivo situato all'interno dell'Istituto dei Ciechi "Florio Salamone" di via Angiò (traversa via Montepellegrino), a Palermo, e la cui prima parte dei lavori di riqualificazione e il progetto completo sarà inaugurato e presentato mercoledì 16 ottobre a partire dalle 10.

Il Parco dell'inclusione

Si tratta di un luogo di aggregazione all'aperto riservato a persone con disabilità dotato di spazi strutturati per lo svolgimento di diverse attività: un percorso sonoro con annessa una zona di gioco e una pista di atletica, un campo polivalente, uno spazio riservato al tiro con l'arco e un centro per la pet therapy (terapia con gli animali).

L'istituto, attraverso la riqualificazione di quella che oggi è l'area chiamata 'Parco dei Suoni', intende dotare la struttura di un ulteriore spazio aggregativa polivalente che possa essere messo a disposizione degli ospiti della stessa struttura.

Una struttura che sarà luogo di aggregazione e svago accessibile aperto e adeguato alle persone con disabilità e vedrà riqualificare un luogo storico della città a centro polisportivo e polivalente.

Il 'Parco ', infatti, sarà dotato un percorso sonoro utile alle persone non vedenti, di un'area sportiva provvista di una pista di atletica e di un'area di gioco, nonché di un campo riservato al tiro con l'arco e di un'area adibita alla per therapy, cioè la terapia con gli animali.

Quest'ultima, infatti, viene riconosciuta quale attività di grande impatto sulle persone con deficit del neurosviluppo e sugli anziani e dai notevoli risultati su coloro soffrono di patologie neurodegenerative.

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Da luogo storico a centro di aggregazione ed inclusione sociale

Daniele Giliberti, coordinatore del progetto, ha inoltre affermato che: "Il primo stralcio dei lavori, grazie alle risorse messe a disposizione dal bando nazionale, ha permesso di attrezzare e riqualificare questa prima parte dell'istituto e che entro la fine dell'anno verranno completati i lavori dell'area sportiva per concludersi nel 2020 con il completamento dell'area riservata alla per therapy".

Il progetto, intende rappresentare una realtà inclusiva ed aggregativa per le persone affette da diversi tipi di disabilità affinché queste possano usufruire di essa per svolgere attività di svago e di gioco da vivere con partecipazione attiva e gioia.

Inoltre, il progetto, realizzato in collaborazione con gli Uffici della Soprintendenza e lo Studio Provenzano Architetti Associati, è stato realizzato per essere il più possibile a impatto zero e nel rispetto del luogo storico che lo ospita quale opera architettonica di grande valore e pregio.

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