Nella giornata di ieri, la commissione Cultura e Istruzione alla Camera ha lavorato alacremente per approvare gli emendamenti al disegno di legge sulla riforma della Scuola, mentre i lavoratori del comparto scolastico e gli studenti hanno ribadito l'intenzione di manifestare il loro dissenso nei confronti della riforma denominata 'La Buona Scuola' in occasione dello sciopero che si svolgerà domani. Tra i vari articoli del ddl, l'articolo 2 merita un'attenzione particolare ed è relativo all'autonomia e all'offerta formativa.

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Davide Faraone, sottosegretario all'Istruzione, afferma che 'il provvedimento restituisce alla scuola maggiore autonomia garantendo il massimo coinvolgimento, dato che la scuola è di tutti'.

Il disegno di legge prevede una riduzione dei poteri ai presidi, a differenza di quanto stabilito inizialmente

Il disegno di legge prevede, a differenza di quanto stabilito in prima battuta, una riduzione dei poteri dei dirigenti scolastici; infatti, il piano dell'offerta formativa sarà elaborato dal Collegio dei docenti, e non più dai presidi come inizialmente previsto, per poi essere approvato dal Consiglio d'Istituto.

Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione
Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione

Questo piano sarà in grado di decidere il numero e quali saranno i docenti che servono ad ogni istituto. Via libera anche all'articolo 3 del provvedimento, relativo al percorso formativo degli studenti, i quali potranno personalizzare i propri studi.

Il decreto prevede l'utilizzo di prodotti biologici nelle mense e le scuole aperte l'estate per le attività ricreative

La commissione Cultura ha anche espresso il parere favorevole all'utilizzo dei prodotti biologici nelle mense, alle scuole aperte d'estate per le attività ricreative e ad un maggiore impiego di fondi per le scuole di Alta Formazione musicale ed artistica.

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Infine, un'altra novità sarà quella dell'utilizzo di docenti specifici per l'insegnamento della musica, dell'educazione motoria e di inglese, così come evidenziato da pensionioggi.it.

Non ci resta che aspettare i prossimi giorni per verificare come il Governo Renzi affronterà la questione relativa alla riforma del sistema scolastico.

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