Un recente raid statunitense ha causato la morte di diversi soldati dell'esercito governativo siriano nella località di Deir Ezzor, 62 secondo quanto riferito dalle fonti dell'esercito russo e una trentina stando all'Osservatorio siriano sui diritti umani. Le autorità statunitensi hanno commentato la triste vicenda sostenendo che si è trattato di un errore, ma questa ammissione non è andata giù al governo russo, il quale ha anche chiesto una riunione d'urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L'accusa della Russia: 'Gli USA difendono l'ISIS'

Il raid di Deir Ezzor ha causato grande sdegno da parte russa, anche e sopratutto perché arrivato dopo appena cinque giorni dall'accordo di "tregua" tra la stessa Russia e il governo statunitense sulla questione siriana. Come riportato in un articolo di Valeria Robecco per "il Giornale" il governo russo ha criticato l'assenza di cooperazione e coordinamento tra le forze dell'esercito russo e quello statunitense e ha accusato gli stessi USA di "difendere" i miliziani dell'autoproclamato Stato Islamico.

Gli errori dell'imperialismo statunitense e l'avanzata dell'ISIS

Al di là della tragica vicenda di Deir Ezzor, le accuse agli USA di presunta "difesa" dell'ISIS sono diffuse da molto tempo, sia da parte russa che non. Specificatamente, gli States sono accusati di aver fomentato e in qualche modo "aiutato" l'avanzata dell'islamismo radicale sunnita in Siria e Iraq, islamismo radicale sunnita su cui si basano formazioni estremiste come la stessa ISIS o i qaedisti del Fronte Al Nusra.

Tale, presumibilmente "indiretto", "sostegno" a questa causa sarebbe dovuto servire come strumento di lotta al regime siriano di Bashar al-Assad, che effettivamente sino a poco tempo fa era considerato il vero e unico "nemico" da parte del governo statunitense. Al di là di quale sia la verità e delle tante teorie del complotto a riguardo, risulta improbabile che nella vicenda siriana gli States si siano resi responsabili di una decisa "sottovalutazione" del problema rappresentato dall'avanzata dell'ISIS e di altre formazioni islamiste radicali.

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