Demopolis ha pubblicato i nuovi Sondaggi politici relativi al mese di settembre. La prima rilevazione dal rientro dalle vacanze estive premia il Partito Democratico, che torna a prendere quota nelle intenzioni di voto. Dopo essere stato quasi raggiunto dal Movimento 5 Stelle a luglio, Matteo Renzi può tirare un sospiro di sollievo, visto che ha ristabilito le distanze con chi lo insegue. Da segnalare è anche il calo costante di Lega Nord, che ben presto potrebbe essere raggiunto da Forza Italia. A dividerli c’è davvero poco, staremo a vedere come evolverà la situazione nel corso delle prossime settimane, ma nel frattempo analizziamo dettagliatamente i valori resi noti durante la trasmissione ‘Otto e Mezzo’ di La7.

Demopolis: Centrodestra stabile in terza posizione

L’istituto di ricerche rileva un gran passo avanti del Pd, che grazie all’incremento dell’1,5% si porta al 32%. In questo modo, il partito di Governo amplia il gap con il M5S (28,5%), che a sua volta perde l’1,5% rispetto alla volta precedente. Si registra una flessione (-0,6%) per Matteo Salvini, attestato al 12%, che ormai ha il fiato sul collo di Silvio Berlusconi. Quest’ultimo, guadagnando lo 0,5% in questa occasione, si porta all’11,5%. Rimangono pressoché invariati i valori di tutti gli altri partiti italiani. Abbiamo Fratelli d’Italia-AN al 4,5% (+0,1%), Sinistra Italiana al 4,4% (+0,1%) e Nuovo Centrodestra-UDC al 3,6% (-0,2%). Nel complesso non ci sono variazioni nello schieramento di CDX, che rimane stabile al 28%.

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Questo non consente di guadagnare la posizione nei confronti dei pentastellati, che sono poco avanti, con mezza lunghezza di vantaggio. Decisamente maggiore il divario dalla vetta, che ad oggi è pari a quattro punti percentuali. Se questo fosse il risultato elettorale alle Politiche, andrebbero al ballottaggio PD e M5S.

La sfida rimane comunque aperta, perché da una settimana all’altra assistiamo a continui ribaltamenti, perciò non è detto che il CDX non guadagni un po’ di terreno, che gli permetta di inserirsi in seconda posizione. Demopolis, oltre ad intervistare i cittadini circa le loro preferenze di voto, ha stimato l’affluenza alle urne. I dati che ha rilevato sono particolarmente allarmanti. Nel 2008 si recò ai seggi elettorali l’80,5% degli aventi diritti al voto, percentuale che scese al 75% nel 2013. Oggi, invece, sarebbe appena al 61%. In attesa di ricevere altri aggiornamenti sull’argomento, vi invitiamo a seguirci, cliccando sul tasto in alto, per ulteriori sondaggi elettorali.