Per la prima volta nella storia le forze armate della Federazione russa hanno messo piede sul suolo egiziano.Soldati di entrambi i paesi stanno tenendo un'esercitazione militare congiunta lungo lacosta del Mediterraneo, nell'area diEl Alamein. Iniziata il 15 ottobre durerà fino al 26 dello stesso mese.Adarne l’annuncio il 18 ottobre è stata la Tass, agenzia di stampa russa, riportando le dichiarazioni del ministero della Difesa.Stando a quanto riportato anche dai media egiziani, l'esercitazione prevede diverse attività: dispiegamento di truppe e mezzi e scambio di competenze tra forze speciali.

Ilministero della Difesa russoha sottolineato che "unità russe di paracadutisti, con le proprie armi e attrezzature” saranno trasportate “alla volta dell'Africaper partecipare a un'esercitazione congiunta internazionale".L’operazione chiamata “protettori dell’amicizia” ha come ipotetico scenario quello di un massiccio attacco terroristico proveniente da un paese vicino, laLibia. I russi dovranno intervenire in aiuto delleforze egizianeper contrastare l’attacco.

Obiettivo dell'esercitazione:definire strategie comuni per localizzare e distruggere forze terroristiche in un ambiente desertico.Nel deserto di El AlameinRussia ed Egittorafforzeranno un’unione già suggellata nel 2015. In quella occasione avevano tenuto un’esercitazione militare congiunta a largo diAlessandria.Analisti ed esperti forniscono le loro interpretazioni a questa notizia anche e soprattutto alla luce della crisi fra i sovietici e gli americani per laquestione siriana.GliUSAda sempre hanno avuto buoni rapporti con lo stato egiziano, al punto di definirsi alleati.Quest’amicizia, di sicuro, è messa a dura prova dalla nuova alleanza dell’Egitto con i russi.

Putin, dal canto suo, con questa mossa vuole rafforzare l’asse con Iran-Iraq-Siria per contrastare e annientare i ribelli dell’Isis. E trova l’Egitto in perfetto accordo nel voler eliminare per sempre la minaccia islamista.

Questa esercitazione porterà nel Sinai uomini e mezzi del Cremlino:soldati, aerei, elicotteri e mezzi terrestri.

E c’è da scommettere che Putin proverà a lasciarli in pianta stabile in terra d’Egitto.La mossa russa mira quindi a espandere ancora di più la sua influenza in Medio Oriente. E di certo gli USA non sono contenti. Ma in questo momento la politica è concentrata soprattutto sulle elezioni.“I rappresentanti di oltre 30 paesi osserverannole esercitazioni” continua la nota del ministero della difesa Russa.Sembrano soffiare di nuovo, come una volta, i venti dellaguerra fredda.

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