Dopo due ore di riunione a palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri vara il decreto-legge all'ordine del giorno concernente le disposizioni urgenti per le popolazioni colpite dai terremoti che hanno coinvolto il centro Italia dall'estate del 2016. Il premier gentiloni ha dichiarato che l'Italia, oltre a coltivare il valore del ricordo nei confronti del colpo inferto, deve agire con decisione nei confronti dell'emergenza.

Il decreto

Durante la conferenza stampa a coda del CdM sono state illustrate le linee guida alla base della nuova azione del Governo.

L'obiettivo dichiarato del decreto-legge sarà quello di accelerare le procedure per la gestione dell'emergenza prolungata e evitare il crearsi di 'strozzature' burocratiche.

In questo senso il Governo reputa indispensabile la semplificazione e velocizzazione dell'iter per la coordinazione della crisi in un disegno che parta dal vertice delle amministrazioni per arrivare fino alle regioni e agli enti locali; semplificazione che coinvolge anche l'edificazione programmata delle 21 nuove scuole sul territorio colpito dal Terremoto. Tra le norme presente anche la proroga della cassa integrazione e della cosiddetta busta paga pesante, l'introduzione anticipata di norme a favore della povertà e sgravi fiscali.

Sono state annunciate anche misure a sostegno dell'agricoltura e dell'allevamento.

La manifestazione

Proprio mentre si riuniva il Consiglio dei Ministri si svolgeva in piazza Montecitorio a Roma una manifestazione di circa 500 persone colpite dal sisma provenienti dalle Marche e aperta a tutti coloro che volevano dimostrare solidarietà nei confronti delle vittime degli ultimi eventi sismici; una delegazione ha incontrato i Presidenti di Camera e Senato.

Vengono lamentate la distanza delle istituzioni, la necessità di un cronoprogramma che scandisca tempi certi per gli interventi ed un'accelerazione nelle verifiche per l'agibilità delle costruzioni. I manifestanti denunciano soprattutto la mancata erogazione dei fondi stanziati dal Governo a favore delle popolazioni colpite.

Dati della Protezione Civile di ieri, che escludono però chi ha già trovato una sistemazione autonoma, fissano a 14.000 le persone assistite a seguito degli ultimi eventi sismici, ripartite in 6.700 nelle Marche, 4.600 in Abruzzo, più di 2.000 in Umbria, e quasi 700 nel Lazio; 10.600 di queste sono attualmente ospitate in alberghi e strutture ricettive.

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