La settimana si è aperta con un nuovo capitolo: Cina e Stati Uniti, insieme nel cercare di trovare un nuovo dialogo di pace con la Corea del Nord. Il Presidente Trump definisce il dialogo con la penisola coreana una perdita di tempo. In ogni caso la Cina sta utilizzando ogni sua energia per la preparazione del Congresso del Partito Comunista Cinese, che in questo momento è divenuto l'evento più importante per la nazione asiatica. Comunque la grande potenza asiatica deve affrontare un'altro problema; l'Unione Europea, che ha intenzione di limitare ogni azione di investimento cinese nel territorio europeo.

Un tweet che nega tutto: La Cina deve ricominciare da capo

Questa settimana sembrava iniziare nei migliore dei modi, quasi un sogno. Rex Tillerson segretario di stato degli Stati Uniti è partito per un viaggio d'affari in Cina, con lo scopo di creare un ponte per un dialogo pacifico tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, con l'aiuto del Presidente cinese xi jinping. Sembra impensabile, nonostante in queste settimane, tra i due capi di stato, ci siano state solo sfuriate verbali e quant'altro, e invece ora si affaccia un possibile dialogo. Quasi surreale questa vicenda, ma la Cina ha tenuto duro fin dall'inizio e Rex Tillerson ha accettato di fermare questo inutile battibecco tra i due leader.

Anche il segretario della difesa americano Jim Mattis ha riferito di stare dalla parte del segretario di Stato americano, appoggiando ogni sua decisione in merito alla risoluzione del problema con la penisola coreana. E anche qui nasce il dilemma, se ormai anche tra i due segretari americani è nata l'intesa nel risolvere il problema con la penisola coreana in modo pacifico, allora perchè il tweet di Trump?

Il presidente americano questa settimana ha scritto un tweet in merito al comportamento di Rex Tillerson affermando:" sta eseguendo un lavoro straordinario, ma un dialogo con il Little Rocket Man è una perdita di tempo." Sembra che la Cina debba ricominciare da capo: o forse no? In merito a questa affermazione non ci sono state tante polemiche, e anche questo è assurdo.

Comunque la verità sulla visita di Rex Tillerson non riguarda solo il problema della Corea del Nord, la visita ha anche un altro scopo: quello di preparare il terreno per il presidente Donald Trump per il prossimo viaggio politico in Cina evento attesa a novembre. Le possibili ragioni sono le seguenti: poche settimane fa, la nazione asiatica ha mostrato un grande volontà nel far entrare gli Stati Uniti nel progetto "Belt and Road" la cosiddetta nuova via della seta e sembra che il compito di Rex Tillerson sia quello di mantenere dei rapporti saldi tra la Cina e gli Stati Uniti.

Gli impegni della Cina: PCC e Unione Europea

Il National Day è la festa che celebra la nascita della Repubblica Popolare Cinese, ed inizia il 1 di ottobre e finisce il 3 ottobre.

Tale ricorrenza è stata annullata quest'anno, in quanto il Congresso del Partito Comunista Cinese è alle porte ed avverrà il 18 ottobre. Questo avvenimento sembra richieda la partecipazione l'impegno di tutto il popolo cinese. E' stata mobilitata anche la Polizia Armata del Popolo, impiegata ad usare ogni sua energia nel controllo dei confini con i paesi confinanti la Cina quali: India e soprattutto Corea del Nord, questo per un possibile pericolo nei preparativi dell'evento. Tutto ciò fa capire che per la grande potenza asiatica, il Congresso è la cosa più importante in questo momento. Nel frattempo si è creato un altro fronte opposto in occidente, l'Unione Europea. Poche settimane fa, il presidente di commissione europea Junker, ha riferito che le trattative con la Cina devono terminare. Secondo dei dati statistici riportati sul giornale online di Pechino il South China Morning Post, la grande potenza asiatica ha eseguito vari investimenti nel continente europeo con una crescita del 77 per cento, arrivando a fatturare, nell'arco di un anno, 41 miliardi di dollari.

A quanto sembra il problema non sta nel guadagno cinese ma più in quello europeo. UE ha investito in vari prodotti cinesi, che hanno portato ad un crollo del 3 per cento e ad un guadagno massimo di 8 miliardi in euro. Questi investimenti, sempre secondo il South China Morning Post, sono legati al crollo della borsa del mercato cinese avvenuto nel 2016. In ogni caso Junker ha definito la situazione: avviare delle contromisure per fermare l'avanzata degli investitori cinesi, chiedendo specialmente a Francia, Germania e Italia, che sono tra le nazioni che hanno più trattative commerciali con la Cina, di fermare ogni affare con la nazione asiatica. Per il momento, il giorno 2 ottobre sono iniziate le contromisure dell'Unione Europea nel limitare le importazioni in Europa.

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