Il presidente Abdel Fattah Al-Sisi ha dichiarato in una conferenza stampa tenutasi a Parigi alla presenza del suo omologo francese che occorre fare maggiore attenzione per quanto riguarda le informazioni che circolano sull'egitto, in quanto esistono organizzazioni che sono ostili alla stabilità dell'Egitto. Durante la conferenza stampa, che è avvenuta dopo il vertice egiziano-francese, Al-Sisi ha affermato che esiste un'organizzazione estremista che diffonde falsi dati sull'Egitto. Ha aggiunto che "chiunque voglia parlare dei diritti umani in Egitto dovrebbe prima visitarlo e chiedere ai cittadini se ci sia violenza o aggressione".

L'Egitto ha circa 40.000 organizzazioni non governative che lavorano per servire la società e lavorano pacificamente per aiutare i cittadini. Le organizzazioni per i diritti umani hanno rilasciato una serie di relazioni negli ultimi anni, accusando l'Egitto di commettere abusi sui diritti umani e di imprigionare oppositori politici. Con grande prontezza il presidente egiziano ha chiarito che le procedure legali di arresto dei sospetti, sono trasparenti e senza nessun abuso di violenza, ribadendo che non ci sono detenuti politici in Egitto.

Prima dell'arrivo in Francia

Ore prima della visita del presidente a Parigi, Human Rights Watch ha invitato la Francia a non ignorare le violazioni dei diritti umani in Egitto.

In tutta risposta il presidente egiziano ha sottolineato come queste organizzazioni non si occupino invece del terrorismo, evidenziando che l'Egitto non è l'unico paese a essere minacciato dal terrorismo e che anche il Medio Oriente e l'Europa sono fortemente in allerta.

Durante la sua visita, Al-Sisi ha inoltre partecipato a un incontro con il consiglio di amministrazione della società ferroviaria statale francese SNCF e con il capo del gruppo navale DCSN che ha inteso a rafforzare la cooperazione militare tra due paesi.

La marina dell'Egitto infatti è diventata il secondo importatore più imponente di navi militari prodotte da DCSN dopo la Francia, dopo il contratto su una serie di pezzi di produzione marina della società.

Il presidente ha inoltre incontrato il ministro francese della difesa Florence Parly e ha convenuto di aumentare la cooperazione militare tra l'Egitto e la Francia.

I due funzionari hanno discusso sugli ultimi sviluppi in Medio Oriente, compresi i conflitti regionali ed in particolare la crisi libica. Dopo la presidenza di Al-Sisi, i rapporti con la Francia sono migliorati, dato che quest'ultima ha contribuito fortemente al rafforzamento della forza aerea e della marina dell'Egitto.

Nell'agosto 2015 l'ex presidente Francois Hollande ha visitato l'Egitto e ha partecipato all'inaugurazione del Canale di Suez, progetto presentato da Al-Sisi come primo successo nazionale. Due mesi dopo, Al-Sisi e Hollande si sono incontrati alla Conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, dove Hollande ha elogiato la notevole crescita della cooperazione tra i due paesi.

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