Manca sempre meno al 4 marzo 2018, data che, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe essere quella giusta per indire le prossime elezioni politiche che dovrebbero veder concorrere per Palazzo Chigi ben quattro liste differenti. La sfida, infatti, non dovrebbe riguardare soltanto il centro-sinistra, il centro-destra e il Movimento 5 Stelle, ma anche la sinistra radicale che appare sempre più orientata a presentarsi autonomamente alle elezioni.

Sondaggi elettorali EMG

Il sondaggio realizzato da EMG sembra confermare gli ultimi trend elettorali, con il centro-destra e il Movimento 5 Stelle che si confermano in uno stato di ottima forma, mentre fatica molto di più il Partito Democratico.

Come accennato precedentemente, il centro-destra si conferma la prima forza politica del Paese, con Forza Italia al 14,2%, in crescita dello 0,2% rispetto alla settimana scorsa, la Lega Nord che sta rifiatando, avendo fatto segnare una leggera perdita dello 0,3% rispetto alla rilevazione precedente, attestandosi al 13,4%, mentre Fratelli d'Italia risulta al 5,2%, con una perdita di due punti decimali. Completano lo schieramento l'UDC di Cesa che si attesta allo 0,9%, ed altri partiti della coalizione che dovrebbero toccare quota 0,6%.

Nel complesso, il centro-destra fa registrare una percentuale del 34,3%.

Insegue il centro-sinistra in palese difficoltà, con il Partito Democratico che continua ad arretrare, toccando il 25,6% con una perdita di ben 0,4 punti percentuali. Risultano pressoché stabili Alternativa Popolare all'1,8%, il Partito Socialista Italiano allo 0,9%, Campo Progressista allo 0,8%, i Verdi allo 0,7%, SVP allo 0,4%, mentre altri partiti più piccoli di quest'area politica ruotano intorno allo 0,4%.

Continua la crescita del Movimento 5 Stelle, in rialzo dello 0,3% che lo porta al 28%. Il partito che proporrà Luigi Di Maio come candidato alla presidenza del Consiglio, al momento paga la scelta di non voler stringere alleanze politiche, decisione che gli impedisce di competere con il centro-destra unito che, attualmente, può contare su un vantaggio di 6 punti percentuali.

L'ultima coalizione da analizzare è quella della Sinistra Radicale, che attualmente si trova al 6,3%.

Il primo partito di quest'alleanza è Articolo 1-Movimento Democratico Progressista che si attesta al 3,4%, con un guadagno su base settimanale dello 0,1%, mentre Sinistra Italiana si conferma all'1,9%. Altri partiti più piccoli vengono segnalati all'1%, con una perdita settimanale dello 0,1%.

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