C’è chi può e chi non può. Il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, crede che il presidente del Consiglio, Paolo gentiloni, non dovrebbe fare parte della campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo. Il premier ha un ruolo istituzionale – sostiene il leader della formazione pentastellata – e non potrebbe avere protagonismo nella corsa elettorale. In un posto pubblicato su Facebook, Di Maio ha detto che se Gentiloni vuole essere attivo nel dibattito politico di questi mesi, deve essere trasparente, ammetterlo, e dimettersi da Palazzo Chigi.

“Criticano la gestione di Roma, che noi come M5S governiamo da poco tempo, meno di due anni, e invece loro che da più di 20 anni (di alternanza destra e sinistra) hanno depredato e distrutto non dicono nulla. Ora vogliono raccontarci la storia che è tutto colpa nostra – scrive il leader del partito fondato da Beppe Grillo -. Hanno ridotto la capitale in macerie e adesso noi abbiamo la responsabilità di rimetterla apposto. Stiamo facendo quello che altri non hanno fatto in tutti questi anni. Stiamo cercando di rimettere apposto la questione dei rifiuti, sicurezza e trasporti”. Di Maio ha ricordato la vicenda di Mafia Capitale, con tutte le indagini che ci sono state, gli arresti e le condanne.

Ha detto che le passate amministrazioni hanno usato la città di Roma come un “bancomat” e per questo ora i conti non tornano. Ma il M5S si sta impegnando per riportare la dignità ai cittadini romani. Chiede però al presidente del Consiglio Gentiloni l’onestà di fare un passo indietro “perché lui non è stato votato da nessuno”.

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