Sicuro di sé, ostile a tutta la demagogia e buonismo presente quotidianamente negli studi televisivi, il fondatore del "Popolo della Famiglia", Mario Adinolfi, senza alcun filtro ci ha parlato delle sue battaglie politiche contro i nuovi fondamenti della società contemporanea. Distaccandosi, dunque, dal pensiero comune e dai classici schieramenti politici, ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni [VIDEO] del 4 marzo senza alcun alleato. Ecco la sua intervista rilasciata a Blasting News.

Intervista a Mario Adinolfi

Un centrista con sguardo a sinistra, ma molto spesso critico nei confronti dei "falsi miti del progresso" tanto cari alla sponda democratica e "rosso comunista". Non si tratta di un controsenso?

Del mondo "rosso comunista" non ho mai fatto parte, dalla sponda democratica mi sono distaccato ormai da molti anni dopo averla rappresentata anche in Parlamento, ma essere finito sotto processo interno ai probiviri del Partito Democratico con l'accusa di "omofobia" per aver affermato con una certa nettezza che i figli nascono da una mamma ed un papà, non da due uomini, non da due donne.

Credevo di affermare una banalità, invece un falso mito di progresso della sinistra dice che i figli si possono comprare, gli uteri affittare, i poveri sfruttare se sei ricco e hai "voglia di paternità", ma sei gay. La contraddizione è dirsi di sinistra e sfruttare il corpo della donna bisognosa, comprarle il figlio che partorisce. La trovo una contraddizione immonda. E dunque ora eccomi a queste elezioni 2018 a chiedere di votare per il Popolo della Famiglia, per mandare finalmente all'opposizione questa sinistra immonda che ho visto così da vicino.

Dice di essere europeista, ma sul tema dell'eutanasia è avverso al modo di operare degli avanzati Stati del nord, ritenendo questi ultimi peggiori di Hitler con i disabili. In un mondo così finto buonista, lei crudamente ha detto qualcosa di scomodo...

Sono europeista nel senso di Schumann e Adenauer, di De Gasperi e Moro: voglio un'Europa che non dissolva le identità, e ricordi di avere la sua radice più profonda nel cristianesimo.

L'Europa dei banchieri e dei burocrati la voglio abbattere, per farne rinascere una nuova fondata sui veri nuovi diritti civili, come il diritto universale a nascere, contro la cultura mortifera dell'aborto e dell'eutanasia. Che è una cultura hitleriana nei modi e nel numero di morti prodotti. Non so se dire questo sia scomodo, so che è la verità. Ed è vero che la verità di solito è scomoda.

La riforma Fornero: quasi tutti l'hanno votata ed ora tutti la vogliono cancellare. Lei, invece, su La 7 nel 2014 ha dichiarato: "è una salvezza!". Ironicamente, non si sente un po' solo?

Ero in Parlamento e la legge Fornero fu votata da tutti. Non sopporto i politici che non si assumono le loro responsabilità. La votammo perché era necessario, la Cgil non fece neanche un'ora di sciopero, tutti sapevano che non si poteva fare altro per salvare l'Italia in quel momento. Io sono tra coloro che non riescono a compiere un atto e non assumersene la responsabilità quando le condizioni mutano. Quelli che dicono di voler abrogare la legge Fornero [VIDEO] in campagna elettorale, non la abrogheranno se vinceranno le elezioni.

Vorrebbe dire mandare cinque classi di età all'improvviso in pensione e il sistema non reggerebbe. Lo sanno benissimo e mentono. Io ho promesso, fondando il Popolo della Famiglia, che agli italiani non avrei mai mentito, e in più avrei svelato coloro che mentono. Il Popolo della Famiglia va votato anche per questo. Con la verità non si è mai soli.

Gli analisti e gli esperti di sondaggi danno il suo movimento lontanissimo dal 3%. Non crede di aver sbagliato a correre da solo?

No, non lo credo.

Per i numeri, PDF ed Adinolfi non contano molto, ma la sua persona è stata più volte attaccata e minacciata. Secondo lei perché?

Perché evidentemente il Popolo della Famiglia e Mario Adinolfi non sono così irrilevanti, non dicono che l'asino vola. Come minimo, noi inneschiamo dubbi e riflessioni, perché ci battiamo per i più deboli: il bambino non nato, il malato e l'anziano, la donna di cui vogliono affittare l'utero, il neonato a cui vogliono negare il diritto ad avere una mamma, la famiglia così sempre bistrattata e persino ridicolizzata, il disabile di cui nessuno si occupa e ormai tende ad essere un fastidio di cui la società si vuole liberare. Accanto ai più deboli ci siamo noi. Ci sono i cattolici e le persone di buona volontà che ora si sono organizzati nel Popolo della Famiglia. Attenti, ogni elezione prevede un dato sorprendente. Il 4 marzo la sorpresa saremo noi.