Si è svolta martedì 26 giugno a Bruxelles presso la sede del Parlamento Europeo la conferenza 'Cultural Heritage in Europe: linking past and future'. Presenti nell'emiciclo del Parlamento giornalisti, intellettuali, rappresentanti politici e istituzionali da tutti gli Stati dell'Unione, un momento di partecipazione e condivisione fondamentale per la storia europea. A poche ore da quello che si rivelerà un Consiglio europeo infuocato sul tema dei migranti, Antonio Tajani con un lungo discorso ha aperto e introdotto i lavori della conferenza nel primo pomeriggio del 26 giugno.

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Tajani: 'Rimettere al centro la dimensione culturale per evitare la fine del sogno europeo'

Molti gli ospiti della conferenza, dal collega Jean-Claude Juncker presidente della Commissione europea a Jean-Michel Jarre, compositore, musicista e produttore, che ha scaldato la platea con un accalorato discorso sul copyright nell'era di internet, Ezio Bosso, direttore e compositore, Mathilde de L’Ecotais, fotografa e designer.

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'Solo prendendo consapevolezza e mettendo al centro la dimensione culturale possiamo evitare la fine del sogno europeo che in questo momento sta vivendo un momento molto difficile', così il presidente Tajani nel suo discorso di apertura. Ricordando come la metà del patrimonio dell'UNESCO risieda nei confini europei, che comporta un'opportunità incredibile di sviluppo di lavoro, risorse e servizi.

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Politica

'Per ogni posto di lavoro nel settore culturale, se ne creano 27 indiretta nell'indotto che ne ruota attorno', insiste Tajani.

Come ha ricordato Jean-Michel Jarre spesso si è portati a pensare che 'patrimonio culturale' sia riferito a edifici antichi o testi prodotti in un lontano passato, ma culturale è tutto ciò che è anche contemporaneo, condiviso sui social media e caricato nelle piattaforme di condivisione.

Anche Tajani ha voluto ricordare come l'industria culturale europea sia messa in difficoltà dai giganti del web, che senza una precisa legislazione in merito rischiano di spazzare via i diritti d'autore di ogni singolo, artista, intellettuale o semplicemente chi diffonde le proprie opere via web.

Proprio in queste ore e al più tardi nella prossima settimana si saprà di più sulla legge sul copyright in discussione ora in commissione cultura e istruzione al Parlamento Europeo.

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Come è stato più volte ricordato l'Europa necessita di una legge sul copyright che sta aspettando da ben 4 anni. Come è noto il mondo del web corre più veloce della Politica, delle commissioni e delle discussioni ideologiche, c'è il bisogno di una tutela del patrimonio culturale attraverso il copyright poiché come ricorda lo stesso Tajani: 'La creatività necessita d’investimenti e dedizione e si spegne senza una giusta remunerazione'.

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