Per la stampa e l’editoria italiana presente nei Paesi esteri è fondamentale e irrinunciabile il sostegno pubblico. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ammonisce il Movimento 5 Stelle sull’iniziativa sponsorizzata da Vittorio Crimi, sottosegretario con delega all’Editoria, che nella kermesse dei pentastellati il 21 ottobre al Circo Massimo aveva annunciato l’inserimento dell’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali nella prossima legge di bilancio .

Mattarella: 'La stampa italiana all'estero va assolutamente sostenuta'

Un monito, quello di Mattarella, con cui il presidente intende ribadire il suo impegno nella tutela della libertà di stampa. La netta posizione a favore del sostegno all’informazione in lingua italiana nei Paesi stranieri è stata espressa dal capo dello stato durante l’incontro con gli Stati generali della lingua italiana nel mondo al Quirinale.

Il presidente della Repubblica si è soffermato sull'importanza della lingua italiana come strumento fondamentale per il percorso di integrazione e, allo stesso tempo, ha sottolineato come le comunità italiane all'estero siano i primi portatori di “italianità”, ambasciatori che possono far conoscere le nostre tradizioni e possono mostrare uno spaccato dell’Italia di oggi, della sua cultura, del suo modo di essere, produrre e lavorare, della sua creatività e capacità di innovazione.

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Politica

Per questo, sostiene Mattarella, la stampa italiana all'estero va assolutamente sostenuta con finanziamenti pubblici. Proprio quegli stessi finanziamenti che Lega e M5S vogliono abolire con la legge di bilancio.

Il monito di Mattarella: libertà di stampa pilastro della democrazia

Dal palco della convention Italia 5 Stelle Crimi ha annunciato che nel 2019 il contributo alla stampa sarà dimezzato e nel 2020 questo Fondo per il pluralismo sarà azzerato.

Il quotidiano Repubblica ribatte però che questo contributo non va ormai da anni alle grandi testate giornalistiche ma sostiene i piccoli giornali editi da cooperative ed enti senza scopo di lucro, i quotidiani che rappresentano le minoranze linguistiche, i periodici per gli ipovedenti, le testate edite da associazioni di consumatori ed i giornali e periodici italiani venduti all'estero.

Ed è proprio su questi ultimi che Crimi, dopo aver "risparmiato" la stampa per i non vedenti e le pubblicazioni delle associazioni di consumatori, si è focalizzato, sostenendo che ai giornali all'estero vanno 2 milioni di contributi, portati a dicembre a 3 milioni dal governo Gentiloni.

Nella manovra, secondo il sottosegretario, i finanziamenti scenderanno ad 1 milione nel 2019 per poi essere azzerati nel 2020.

A due giorni di distanza dall'annuncio,Sergio Mattarella ritorna sul tema e dichiara "indispensabili" i finanziamenti statali per chi pubblica giornali all'estero.

La Federazione nazionale della stampa (Fnsi) e l'Ordine nazionale dei giornalisti plaudono a questo ennesimo intervento del presidente in difesa della libertà di stampa.

Ringraziano Mattarella perché in questo modo vengono tutelate e sostenute, anche economicamente, tutte quelle testate che raccontano l’Italia alle nostre comunità di connazionali nel mondo.

E’ lo stesso articolo 21 della Costituzione che sancisce la libertà di espressione e il diritto di dare voce alle diversità siano esse politiche, sociali, civili, di religione così come previsto dalle leggi sull’editoria, sottolineano.

Mattarella era già sceso in campo in difesa della libertà di stampa a settembre dopo i ripetuti attacchi del Movimento 5S, sostenendo che la libertà di stampa incondizionata è elemento portante e basilare della democrazia e non può essere soggetta ad attacchi che mirano ad indebolirne la completa autonomia e a sminuire il ruolo del giornalismo.

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