Per iniziare al meglio il nuovo anno, Roberto Fico ha inviato a Il Sole 24 Ore una lettera in cui sostiene di voler difendere il processo legislativo. In questo modo va a rispondere alle aspre critiche dei giorni scorsi, seguite alla scarsità di tempo per la discussione sul Bilancio. Pd e Forza Italia però non sembrano avere intenzione di seppellire l'ascia di guerra.

La lettera di Fico sulla 'Centralità del Parlamento'

Al Sole 24 Ore Fico ha inviato una lunga lettera per rispondere al dibattito sviluppatosi intorno a lui e alla Manovra negli ultimi giorni dell'anno.

Inizia innanzitutto ricordando che, nonostante i difetti congeniti del rapporto tra Parlamento e Governo, rispetto alla legislatura precedente si è avuto negli ultimi mesi un evidente miglioramento. L'impatto delle leggi di conversione sul totale di quelle approvate è del 60% (a differenza del 51% di Gentiloni).

Sarebbe invece minore l'incidenza delle leggi d'iniziativa del governo (80% invece di 87%).

Il numero di provvedimenti su cui si è deciso di giocare la carta della fiducia è rimasto invariato. C'è però anche da ricordare il fatto che questo governo si è insediato tre mesi dopo le elezioni, e dunque è da considerarsi praticamente all'inizio del suo cammino.

Fico a questo punto sostiene però che sia necessario andare oltre i meri valori percentuali e avviare una riflessione più profonda. Lui infatti ha iniziato un esperimento: una nuova distribuzione degli orari di lavoro per rimarcare il ruolo delle commissioni.

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Se questo sistema funzionerà, lo si capirà solo con il tempo.

A suo modo di vedere sarebbe ingenuo discutere della presunta centralità perduta del parlamento se poi lo stesso non ha alcuna intenzione di riflettere sui propri meccanismi interni, macchinosi e inevitabilmente lenti. Fico aggiunge quindi che, seppur sia stata dolorosa 'la compressione dei tempi' per l'approvazione della manovra, al tempo stesso era necessaria per evitare di pervenire all'esercizio provvisorio, evento che avrebbe portato conseguenze economiche negative.

Anche per questo si farebbe stringente la necessità di rivedere queste meccaniche, poiché vanno a creare i disguidi che si sono visti. Sarebbe insomma necessaria una riforma anche sull'importanza della Camera, che dunque riporti all'Aula una rilevanza superiore.

Il Presidente ha quindi concluso la sua lettera sostenendo che la centralità del parlamento non deve essere solo una vuota parola, ma deve essere un faro che illumini la strada.

Le opposizioni continuano ad attaccare Fico: 'Solo lacrime di coccodrillo'

La deputata FI Polverini sostiene che Fico, dopo aver umiliato il Parlamento, adesso vorrebbe prendere in giro tutti gli italiani con queste parole banali. Lucio Malan, vicecapogruppo Fi, ha invece replicato con parole più morbide, affermando che le frasi del presidente sono da apprezzare, anche se ora dovranno seguire i fatti.

Dal PD invece continuano ad arrivare sferzate molto dure. A detta del senatore Parrini sono insopportabili le lacrime di coccodrillo di Fico. A suo parere i presidenti di Camera e Senato avevano modo di bloccare quello 'scempio' e non l'hanno fatto, dunque ora starebbero dimostrando solo ipocrisia.

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