Dopo i recenti episodi di rivolta dei cittadini romani contro i rom, in Italia sta tornando il fascismo? Se ne è discusso giovedì sera a Dritto e Rovescio, il talk show condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4. Quel vecchio volpone del giornalista toscano è riuscito a riunire nel suo studio degli ospiti che, solo a guardarli, già facevano prefigurare lo scontro che sarebbe scoppiato di lì a pochi minuti.

A rappresentare, diciamo così, gli antifascisti c’erano il parlamentare del Pd Emanuele Fiano, Alba Parietti e la giornalista Sabrina Scampini. A destra, invece, si sono schierati, ça va sans dire, Alessandra mussolini e Fabrizio Bracconeri, il celebre ‘Bruno Sacchi’ dei Ragazzi della 3C. Ma a scatenare il putiferio ci hanno pensato due giovani attivisti del Pd che, aizzati furbescamente da Del Debbio, hanno dato vita ad un epico scontro con la nipote del Duce.

Alessandra Mussolini zittisce il giovane del Pd: ‘Caro comunista’

Nello studio di Dritto e Rovescio gli animi sono già bollenti quando alessandra mussolini comincia a rinfacciare ad Emanuele Fiano il fatto che la sinistra che lui rappresenta e difende abbia “sul groppone un ventennio di governo a Roma”. Il corpulento parlamentare Dem prova ad ignorarla, ma la nipote di Benito lo liquida con uno sbuffante “vabbè ciao Fiano”.

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A questo punto si alza dalla platea un ragazzo che si dichiara studente appena laureato del Pd. “Di certo la soluzione, dico all’onorevole Mussolini, non è il fascismo che ha causato milioni di morti - attacca il giovane virgulto Democratico - e forse noi questa cosa ce la dimentichiamo, la soluzione non è creare disordine sociale nelle periferie, creare un conflitto tra le persone”.

La Mussolini dopo pochi secondi già non lo regge più.

Caro comunista, guarda che i morti li hanno fatti più i comunisti”, gli ricorda. Ma lui insiste: “Il fascismo ha fatto milioni di morti. Molte volte si dimenticala storia ed è bene ribadirla: questi sono movimenti fascisti e nazisti (riferito a CasaPound e Forza Nuova ndr)”. Alessandra Mussolini prova allora a ribadire il concetto. “Comunista ascolta con le orecchione - lo redarguisce - tu sei comunista de che?

Tu sei di quelli così (alza il pugno chiuso ndr) che hanno ammazzato. Questi sono i comunisti a casa mia”. E lui: “No io sono del Partito Democratico e non mi vergogno assolutamente a dirlo”.

La nipote del Duce scatenata: ‘Fatti i fatti tuoi, tu, tua madre, tuo padre e la tua genia’

Quando le acque sembrano essersi calmate, ecco però apparire sullo schermo il volto di un altro ragazzo. Occhiali da vista inforcati come il suo compagno appena intervenuto, ma con una folta capigliatura rossa, neanche a farlo apposta.

“Permettetemi, se io fossi nell’onorevole Mussolini il mio cognome lo avrei cambiato - dice con tono arrogante e saccente rivolto ad una donna molto più matura di lui - perché dietro a quel nome lì ci sono dei valori che sono inaccettabili, ci sono delle persone che sono morte. I nipoti di Hitler lo hanno cambiato il cognome”.

Scontata la reazione ducesca di Alessandra Mussolini che prima lo irride (“Ma vattene, io mi sarei cambiata i capelli amore”) e poi gli piazza una ramanzina da cineteca. “Fatevi i fatti vostri perché ognuno ha il cognome che porta - si scalda - Come ti chiami caro? Visto che ha detto che io mi dovevo togliere il cognome, lui come si chiama? Posso rispettosamente sapere nome e cognome di questo ragazzo?”. La voce fiera del ‘roscio’, come si dice a Roma, risponde: “Francesco Goracci”. La ribattuta della Mussolini è epica: “Fatti i fatti tuoi, tu, tua madre, tuo padre e la tua genia”.

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