Fuochi d’artificio giovedì scorso, 21 marzo, negli studi Mediaset di Dritto e rovescio, il nuovo talk show di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio. Tra i numerosi ospiti della serata c’erano anche alessandra mussolini e un mediatore culturale senegalese di nome Modu Ghei, invitati per discutere della mancata strage di bambini sul bus a San Donato Milanese il cui autore, Ousseynou Sy, è cittadino italiano ma proprio di origini senegalesi.

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La nipote del Duce è scatenata, accusa ripetutamente gli immigrati di non volersi integrare nel nostro Paese e, una volta messa di fronte al suo interlocutore dal perfido Del Debbio, si esibisce in una discussione intercalata da frasi in dialetto romanesco e da battute sulla capigliatura rasta di Ghei. Un vero spettacolo nello spettacolo.

La Mussolini mattatrice del programma di Paolo Del Debbio: ‘Non vogliono integrarsi’

“Con quella faccia gli puoi dare la cittadinanza?

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No. Può guidare un bus uno che è stato condannato per reati di violenza sessuale e guida in stato di ebbrezza?”, si scalda Alessandra Mussolini di fronte alla fotografia di Ousseynou Sy, l’uomo accusato di voler compiere un attentato terroristico contro 51 bambini. “Ascolti, c’ho un senegalese qui che è un mediatore culturale, Modu Ghei”, la interrompe a quel punto Paolo Del Debbio per introdurre l’altro ospite.

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Politica

“Prima di tutto consiglio a lei - parte subito in quarta il mediatore culturale del Senegal - di andare a vedere sulle nostre pagine Facebook che tutti i senegalesi, in Italia, nel mondo, nel Senegal, si sono dissociati da questa persona e l’hanno condannata totalmente. Però non mi piace il fatto che lei parta accusando i senegalesi, perché noi siamo tantissimi che lavoriamo in questo Paese. La settimana scorsa io sono stato in una scuola a fare uno spettacolo per 300 bambini gratuitamente per parlare di integrazione in Italia”.

Mentre l’uomo prova a spiegare le sue ragioni, però, la Mussolini lo incalza: “Ma lei lo condanna? Questo ha sequestrato 51 bambini. Come si chiama lei senegalese? Lei condanna o no? Allora fate le manifestazioni”.

‘Si tagli quei capelli e mi faccia parlare’

“Certo, darei due calci in c... a quel ragazzo senegalese - le risponde prontamente Modu Ghei - tutta la nostra comunità è lontana da questo gesto, ma non vorrei che i politici come lei strumentalizzassero questo fatto, perché Salvini non ha parlato come ha parlato lei”.

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In pratica, secondo il senegalese, Alessandra Mussolini sarebbe peggio di Matteo Salvini sulla questione migranti. Un’accusa che aumenta, se possibile, la foga della nipote di Benito. “Io non faccio Politica, io dico quello che penso ormai, ha capito? - sbotta la Mussolini - Non vogliono integrarsi, possono stare in Italia ma rimangono tra di loro, non vogliono mischiarsi e non si vogliono integrare”.

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Ma il senegalese è un osso duro e la interrompe nuovamente: “Non è vero quello che dice perché lei vede solo quello che vuol vedere, siamo più di cinque milioni che lavoriamo in questo Paese”. Troppo anche per la Mussolini che conclude così il suo personale show: “Uuh ancora lui, mi fa parlare o no? Si tagli quei capelli e mi faccia parlare, nun se po’ parlà. Io sono in collegamento quindi sento solo questi capelli che si girano. Sciogliteli, magari ce li avessi io così. Mi piacciono molto. Bravo così stai meglio. Detto questo, c’è chi non si vuole integrare. Perché dobbiamo fare tutti i buonisti e dire ‘siamo noi che non li facciamo integrare?’”.

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