gad lerner si prepara a fare il suo trionfale ritorno in Rai. Da lunedì 3 giugno, infatti, e per cinque settimane, il giornalista di origini libanesi condurrà su Rai 3 L’Approdo, trasmissione di approfondimento politico e culturale. A questo proposito Matteo Salvini pubblica una lunga diretta Facebook nel corso della quale si scaglia contro la decisione dei vertici di viale Mazzini di affidarsi nuovamente al volto di Lerner, considerato dal leader della Lega un giornalista non certo “super partes”. Salvini ironizza sulla cosiddetta “Rai del cambiamento” visto che, con il ritorno di Lerner e la presenza di Fabio Fazio e Roberto Saviano, mancherebbe solo Michele Santoro per completare una platea di presentatori e opinionisti considerati totalmente anti leghisti.

Comunque sia, Salvini promette di vigilare sui compensi e sul “giro di business” che il suo avversario giornalista di sinistra riceverà.

Matteo Salvini ironizza: ‘Gad Lerner non è di sinistra per niente’

“Il cambiamento si tocca con mano quasi dappertutto - ammette Matteo Salvini durante una diretta Fb pubblicata nella serata di mercoledì 29 maggio - ma non in Rai". Il Ministro dell'Interno racconta di aver letto che dalla settimana prossima torna in video un volto molto noto (lo ripete ironicamente ndr) che in Rai c’è già stato da tempo: Gad Lerner. Salvini lo considera ironicamente uno che "ovviamente non ha mai espresso simpatie politiche per nessuno, non è di sinistra per niente, non odia la Lega assolutamente".

Insomma, un giornalista "obiettivo, equilibrato, super partes" che condurrà cinque trasmissioni sulla tv pubblica. Per Salvini, detto in parole povere, il cambiamento non passerebbe assolutamente da uno come Lerner, così come dai volti di Fazio, Saviano e dell'invocato Santoro.

‘Chiedo all’ad se si passa da Lerner per il cambiamento’

Matteo Salvini ricorda sconfortato che la prima puntata del 'Lerner-show' dovrebbe occuparsi proprio della sua Lega e poi si rivolge direttamente all'amministratore delegato di viale Mazzini, Fabrizio Salini, in quota M5S, per chiedergli se il cosiddetto 'cambiamento' debba passare proprio dal ritorno dell'odiato giornalista.

"Io me lo ricordo 30 anni fa in tv ad attaccare la Lega, probabilmente tornerà a farlo la settimana prossima", prosegue poi, confidenda che, da parte sua, non farà nulla, se non limitarsi a non guardare la sua trasmissione. Sempre rivolgendosi a Salini, poi, chiede polemicamente il ritorno di Mario Orfeo al timone del Tg1 come ai tempi dei premier del Pd Renzi, Letta e Gentiloni. E promette di indagare a fondo sui compensi che verranno elargiti a Lerner e ai suoi collaboratori.

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