Con l'80% dei voti, quasi 45.000 in tutto, gli iscritti al Movimento 5 Stelle hanno confermato la fiducia a Di Maio come capo politico del Movimento. È stata una lunga giornata quella del Vice Premier e Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio che aveva rimesso agli iscritti il suo ruolo di capo del M5S all'indomani della sconfitta elettorale alle consultazioni europee. Alcune fratture interne al Movimento, con l'ombra di Alessandro Di Battista che poteva essere un papabile sostituto di Di Maio e dopo le parole di Salvini che aveva detto che senza Di Maio il governo non poteva continuare, hanno caricato di attesa la consultazione on line su Rousseau. Un'attesa che ha superato i confini dell'area grillina e dei suoi simpatizzanti.

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Una partecipazione straordinaria

L'esito del voto è stato netto ed ancora più importante perché la partecipazione alla votazione sembra sia stata rilevante. Dal blog del Movimento 5 Stelle infatti parlano di una partecipazione mai riscontrata prima, un record per il Movimento. Sempre dal blog parlano di una pagina storica della democrazia. Di Maio ha pubblicamente ringraziato i partecipanti alla votazione che ha sancito la piena fiducia in lui.

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Il Vice Premier ha anche anticipato quello che sarà il futuro prossimo del Movimento e del governo. Una serie di incontri su base territoriale con tutti i consiglieri regionali, i sindaci e i consiglieri comunali saranno calendarizzati in questi giorni. L'idea è quella di studiare una linea comune da portare nell'azione di governo, ascoltando le istanze provenienti dal territorio.

Si va verso una sorta di 'segreteria' grillina

Sarà stata la debacle elettorale, oppure il cosiddetto fuoco amico con critiche arrivate dall'interno del Movimento, fatto sta che Di Maio ha chiesto cosa ne pensasse di lui la base del M5S.

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M5S

Il voto è servito anche per dare il via alla ristrutturazione dei ranghi pentastellati. Adesso i grillini cambieranno struttura, con persone scelte a cui verranno affidati compiti precisi su lavoro, sanità, comunicazione e così via. In pratica si passerà ad assegnare autentiche deleghe a chi ha competenze specifiche in determinate materie. Sta per nascere quindi una sorta di segreteria politica. Tempo di cambiamento, quindi, nel Movimento 5 Stelle.

Le assemblee territoriali che Luigi Di Maio ha anticipato di voler convocare insieme alle novità strutturali saranno sicuramente oggetto di interesse collettivo da parte dei simpatizzanti del M5S, ma anche delle altre forze politiche dopo ciò che, di fatto, la votazione su Rousseau ha sancito.

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