Attorno alla questione cantieri si sta sviluppando buona parte del dibattito politico delle ultime ore. La Lega, com'è noto, auspicava che da subito si potesse dare il là a tante opere che aspettano di essere avviate a completate. Sulla stessa lunghezza d'onda c'erano e ci sono buona parte delle opposizioni che, per una volta, si allineano al pensiero del Carroccio. Tra questi c'è il Partito Democratico che, con un'intervento di Maria Elena Boschi, ha espresso tutto il proprio dissenso per l'opera del Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Le parole, proferite alla Camera dei Deputati, sono suonate come un attacco piuttosto duro e personale nei confronti del membro dell'esecutivo, finito comunque e nella sua interezza nel mirino della deputata 'dem'.

Parole dure contro Toninelli

Si parlava di "Sblocca Cantieri" quando Maria Elena Boschi ha preso la parola nell'Aula di Montecitorio. Il suo intervento è stato particolarmente aspro e duro nei confronti di Giuseppe Conti e della sua squadra. Tant'è che la parte più spigolosa ha avuto inizio proprio con espressioni di scarsa stima nei confronti dell'esecutivo."L'incapacità - ha detto - di questo governo a sbloccare i cantieri, a far ripartire le opere e a dare davvero la possibilità agli investimenti di essere effettuati è dimostrata dalla totale assenza di Toninelli".

Il riferimento alla mancanza del Ministro, avrà modo di chiarire, si riferisce a due aspetti: la prima è legata al fatto che non sia presente in Aula nel momento in cui si starebbe parlando di un argomento che, di fatto, sarebbe di competenza del suo mistero, la seconda riguarderebbe la sua latitanza in tutto l'iter procedurale dello "Sblocca cantieri" sia alla Camera che in Senato.

Toninelli mancherebbe di rispetto con la sua presunta assenza

La mancata presenza del Ministro Toninelli nei luoghi e nei tempi opportuni nelle aule del Parlamento, rappresenta per la Boschi "una forte mancanza di rispetto da parte del Ministro per i lavori".

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"Io non credo - tuona - che una presenza del Ministro avrebbe portato ad un miglioramento nel testo o a fare scelte più sagge. Sono sincero, non ne sento la mancanza". Poi, con una punta di ironia, segnala come si sarebbe augurata che l'assenza del Ministro si fosse verificata in Parlamento, considerato che la sua presenza in quelle sedi, a suo avviso, i problemi li crea. "Per sbloccare i cantieri - evidenzia l'ex membro del governo Renzi - basta semplicemente cambiare Ministro, perché grazie a Toninelli abbiamo quasi cinquanta miliardi di opere pubbliche già previsti bloccati.

Questo è un governo che blocca i cantieri, dice no alla Tav, alle grandi opere o al massimo rinvia senza data".

Ecco il video:

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