La decisione della Lega di Matteo Salvini di votare l’emendamento salva Radio Radicale presentato dal Pd nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, ha fatto letteralmente infuriare gli alleati di governo del M5S. Nella giornata di ieri, 13 giugno, il leader pentastellato Luigi Di Maio ha pubblicato un post al vetriolo su Facebook nel quale, senza usare mezzi termini, ha accusato apertamente i leghisti di aver spaccato la maggioranza allo scopo di regalare una “pioggia di soldi pubblici inattesa” a una radio privata.

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Se Salvini per il momento tace sulla questione, a rispondere a Di Maio ci ha pensato Laura Boldrini con un Tweet. La parlamentare di sinistra ha gioito per il salvataggio di Radio Radicale facendo infuriare il Vicepremier grillino.

Il post di Di Maio contro la Lega e il commento di Laura Boldrini

L’inedita alleanza parlamentare tra la Lega e il Pd sul salvataggio di Radio Radicale, stavolta ha praticamente costretto il leader M5S Luigi Di Maio a dissotterrare l’ascia di guerra nei confronti dell’alleato nel governo gialloverde.

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“La maggioranza di governo si è spaccata, è inutile nasconderlo”, ha sentenziato il Vicepremier a 5 Stelle parlando di una “pioggia di soldi pubblici ingiustificata”. Per il momento nessuna crisi di governo, ma i leghisti sono avvisati. Chi invece rivendica con orgoglio di aver utilizzato i soldi delle tasse degli italiani per foraggiare un’emittente privata è la parlamentare di LeU (se esiste ancora ndr) Laura Boldrini. “Di Maio ci ha provato in tutti i modi a farla chiudere - cinguetta su Twitter la Boldrini - ma, grazie alla battaglia delle opposizioni e alle continue divisioni del governo (di cui sopra ndr), siamo riusciti a salvare Radio Radicale”. Insomma, secondo la pasionaria di sinistra “la libera informazione in democrazia non è un lusso, ma un bene comune”.

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M5S

Botta e risposta sui social tra i due

Rivendicazione orgogliosa, quella di Laura Boldrini, che ha scaldato ancora di più gli animi dei pentastellati. È stato lo stesso Luigi Di Maio a risponderle a stretto giro di posta su Facebook. “Ecco chi gioisce per aver regalato altri milioni di euro delle nostre tasse a Radio Radicale - commenta stizzito Di Maio condividendo il post boldriniano - una radio privata e di partito pagata con i vostri soldi. Fieri di esserci opposti con ogni mezzo”.

Pronta la contro replica della Boldrini, stavolta affidata a Fb. “Certo che gioisco”, si schermisce l’ex Presidente della Camera.

Secondo lei, infatti, il salvataggio della radio significa soprattutto difendere la libertà di informazione e i “posti di lavoro dei suoi dipendenti”. Aspra la critica rivolta a Di Maio che, a suo modo di vedere, “vorrebbe che esistesse un’unica fonte di notizie: la Casaleggio Associati”. In pratica, questa la tesi della Boldrini, al leader M5S non interesserebbe affatto la “difesa dei posti di lavoro”, come starebbero lì a dimostrare i casi Ilva, Whirlpool e Mercatone Uno.

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Il suo unico “assillo”, invece, sarebbe quello di “rimanere inchiodato alla poltrona” e difendere l’unico posto di lavoro che gli sta a cuore: “Il suo”.

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