Puntata particolare quella di Cartabianca andata in onda martedì 25 giugno. Il talk show di Rai 3, condotto da Bianca Berlinguer, si è infatti aperto con un lungo monologo dello scrittore Roberto Saviano. Il celebre autore di Gomorra ha parlato naturalmente del tema politico del momento: quello dei migranti. Per una ventina di minuti circa, senza subire alcuna interruzione o ricevere qualche domanda, lo scrittore napoletano si è esibito in un violento j’accuse contro le politiche adottate dal governo italiano e, in particolare, dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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Saviano ha snocciolato dati e numeri ma, soprattutto, ha mostrato immagini strappalacrime di profughi salvati nel Mediterraneo dalle Ong, dando ovviamente una sua personale versione dei fatti sulla scottante e drammatica questione. Un fatto che non è piaciuto proprio al direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti, il quale ha accusato apertamente la conduttrice di aver permesso a Saviano di appropriarsi della tv pubblica per propinare ai telespettatori un “monologo di 20 minuti senza contraddittorio”.

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Alessandro Sallusti punta il dito: ‘Saviano ha detto molte falsità’

Terminato il lungo intervento di Roberto Saviano, lo studio di Cartabianca si collega in video con Alessandro Sallusti per sentire il suo parere sul tema migranti. Ma il direttore del quotidiano berlusconiano è un fiume in piena sin dai primi secondi del suo intervento. “Prima avete fatto parlare Saviano che, d’accordo, è il più grande scrittore italiano vivente - dice rivolto sarcasticamente alla Berlinguer - ma senza contraddittorio e ha detto molte falsità, di cui una è una vendetta.

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Matteo Salvini

Perché quando ha detto che non è vero che la politica di Salvini fa morire meno persone nel Mediterraneo, lui poi ha detto ‘in percentuale’, buttato lì. Ma le persone non sono delle percentuali, uno vale uno”. A quel punto la figlia di Enrico prova ad interromperlo con la sua solita voce squillante. Azione che non fa che aizzare ancor di più il glabro collega.

‘Fammi finire, ogni volta che dico qualcosa mi interrompi’

“No fammi finire - la zittisce subito Sallusti - io capisco che Saviano può parlare senza contraddittorio e io no, ogni volta che dico qualcosa mi interrompi a metà.

Allora fammi fare un monologo alla Saviano, ma non di 20 minuti, di 20secondi. Dati Unhcr (il giornalista cita dati ufficiali ndr), cioè un arbitro terzo, pro Saviano, numero di morti nel Mediterraneo: 3.700 nel 2015, 5.096 nel 2016, 3.130 nel 2017, 2.200 nel 2018”. Bianca Berlinguer allora prova a tagliare corto pronunciando uno sbuffante “si va beh”. E Sallusti per tutta risposta: “Fammi finire così la gente a casa ascolta.

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No ‘si va beh’, perché a Saviano non gli hai detto si va beh perché i morti nel 2019 sono stati 400 contro 5.000? Allora ha ragione Salvini o ha ragione Saviano? Salvini ha fatto morire 4.000 persone in meno, lo vogliamo capire o no?”. La Berlinguer però non cede. “Ma sono diminuiti gli arrivi, questo non c’entra, stiamo parlando di un’altra questione”, esclama. Il botta e risposta che segue toglie il fiato: “Come non c’entra?

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Saviano ha fatto un monologo di 20 minuti per dire che i morti aumentano”, “Ho capito che ti sta antipatico Saviano”, “Ho capito che a te sto antipatico io, ci sono 4.000 morti in meno”, “Ma lo devi sempre vedere in proporzione ai dati degli arrivi”, “No perché un morto è un morto”, “Chiaro che un morto è un morto, nessuno sta sottovalutando questo dato”.

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