Nel giorno in cui è attesa la contro risposta della Commissione europea alla lettera inviata a Bruxelles dal Ministro dell’Economia italiano, Giovanni Tria, c’è chi dimostra di conoscerla già nei dettagli questa risposta che, ovviamente, dovrebbe essere negativa per il governo gialloverde formato da M5S e Lega. Si tratta del quotidiano Repubblica e del predecessore di Tria al Mef, Pier Carlo Padoan del Pd.

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Secondo il giornale fondato da Eugenio Scalfari, la Commissione Ue chiederà al nostro Paese una manovra economica correttiva di circa 3-4 miliardi al fine di evitare sanzioni e di non incorrere in una procedura di infrazione che, comunque, verrebbe avviata lo stesso. Anche Padoan, intervistato da lapresse.it, si aspetta che la Commissione guidata ancora da Jean Claude Juncker avvii una procedura di infrazione.

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L’indiscrezione di Repubblica: ‘L’arrivo della bufera europea sull’Italia gialloverde’

Cresce l’attesa per la lettera che le istituzioni di Bruxelles dovrebbero inviare oggi, 5 giugno, al governo italiano guidato da Giuseppe Conte. Cresce ma non per tutti, visto che qualcuno dimostra di conoscere già il contenuto esplosivo della missiva. Si tratta nello specifico del quotidiano Repubblica. In un pezzo firmato dal corrispondente a Bruxelles, Alberto D’Argenio, il giornale progressista sostiene che la Commissione abbia già piegato il governo tricolore, riportando persino le parole testuali pronunciate da qualche burocrate brussellese: “Ora procedura di infrazione”.

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Politica

Repubblica sostiene infatti di aver visionato il documento con cui oggi la Commissione Ue chiederà a Palazzo Chigi una manovra correttiva di 3-4 miliardi, onde evitare sanzioni legate allo sforamento di deficit e debito pubblico. Documento di una ventina di pagine che smonterebbe le politiche economiche portate finora avanti da Lega e M5S. Sul banco degli imputati ci sarebbe Quota 100, la misura sulle pensioni voluta da Salvini che avrebbe “sottratto risorse a investimenti, istruzione e lavoro”.

Secondo Repubblica, insomma, è “l’arrivo della bufera europea sull’Italia gialloverde”, visto che, in calce suddetto documento, “c’è l’avvio dell’iter della procedura per debito” a carico del nostro Paese.

L’intervista di Padoan: ‘Rischiamo di fare la fine della Grecia’

Anche l’ex Ministro dell’Economia durante i governi Renzi e Gentiloni, Pier Carlo Padoan, intervistato come detto da La Presse, si aspetta che la Commissione Ue “ponga le premesse per una possibile procedura di infrazione che poi sarà discussa tra qualche giorno dall'Ecofin, la riunione dei ministri dell'Economia”.

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Per Padoan questo atto da parte dell’Europa significa che l’Italia “deve rimettersi in carreggiata”, visto che “la crescita non c’è più” e la finanza pubblica è incontrollata. Secondo l’economista è necessario tornare al voto il prima possibile, trovando anche 35-40 miliardi se non si vuole rischiare di fare la fine della Grecia.

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