Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, ha rilasciato dichiarazioni molto dure sul Vicepremier Matteo Salvini. A suo modo di vedere il leader leghista sarebbe sempre lo stesso e si sarebbe "travestito da nazionalista" solo per convenienza. Commenta poi anche la situazione del governo e dello Sblocca Cantieri, su cui sempre Salvini nell'arco di poche ore ha mutato drasticamente posizione, passando dalle minacce di una caduta del Governo ad accettare le modifiche richieste da Di Maio.

'Salvini è sempre lo stesso: è in politica dal 1990'

Ieri sera su La7 è andato in onda il programma DiMartedì a cui ha preso parte anche il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio. Quest'ultimo, come suo solito, ha commentato in modo duro l'operato di Salvini e i suoi comportamenti delle ultime settimane e delle ultime ore. A detta di Travaglio, il leader leghista sarebbe infatti sempre lo stesso.

Essendo in Politica dal 1990 è "il politico più vecchio che abbiamo". Ricorda quindi che soltanto sei anni fa la Lega (al tempo Lega Nord) si guardava bene dal festeggiare la Festa della Repubblica. Ora, invece, il Vicepremier si sarebbe "travestito" da nazionalista, dimenticandosi completamente di quando, appena pochi anni fa, dichiarava che l'Italia "gli faceva schifo".

Secondo Travaglio, però, il problema vero è che ad aver dimenticato i comportamenti di Salvini sono soprattutto gli elettori meridionali, che dopo anni di insulti adesso corrono invece a votarlo in massa.

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Politica Matteo Salvini

Inoltre, anche sul presunto fatto che ora la Lega dovrebbe dettare legge nel governo, Travaglio si dice del tutto in disaccordo. Del resto, anche in precedenza non era il M5S a guidare tutto, ma si lavorava in collaborazione, e la stessa cosa deve avvenire anche ora. Non bisogna dimenticare, infatti, che, nonostante la grande sconfitta alle Europee, il M5S continua ad avere il doppio dei parlamentari rispetto alla Lega e, dunque, quest'ultima, se vuole far passare i propri punti, deve comunque continuare a "chiedere il permesso".

'Sullo Sblocca Cantieri ha fatto un'inversione a U'

A conferma di quel che dice, Travaglio porta l'esempio dello Sblocca Cantieri. Salvini, nonostante avesse lanciato quasi un ultimatum chiedendo che tutto venisse approvato secondo la volontà della Lega, alla fine è dovuto tornare sui suoi passi. Secondo il direttore del Fatto Quotidiano, il premier Conte avrebbe infatti dimostrato di non poter accettare simili diktat e se ne sarebbe andato quando la Lega aveva provato a tradire un accordo fatto soltanto due giorni prima.

In conclusione, Salvini è stato costretto a ripensarci e a trovare un compromesso con i 5Stelle, dato che il decreto inizialmente avanzato rischiava di non trasformarsi in legge. Se si fosse fermato, in sostanza, si sarebbe poi trasformato in un "Blocca-cantieri e un Blocca-tutto. Cioè una follia".

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