Il decreto Sicurezza bis è stato ufficialmente approvato dalla Camera dei Deputati. Ieri sera il testo fortemente voluto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ottenuto 322 voti favorevoli, 90 contrari e un astenuto. Nella conta si segnala la mancata partecipazione al voto di 17 membri del Movimento 5 Stelle, mentre il presidente dell'assise, Roberto Fico, ha abbandonato l'aula mezz'ora prima dell'inizio delle votazioni. Questi si era comportato allo stesso modo anche a novembre, durante l'iter di approvazione del primo decreto quando - come ricorda Il Fatto Quotidiano - dichiarò che la sua era stata una scelta per prendere le distanze dal provvedimento.

Secondo alcuni cronisti parlamentari, le assenze tra i pentastellati sarebbero state dettate dalla volontà di manifestare il proprio dissenso verso alcuni punti del testo, ma in una nota ufficiale i grillini hanno smorzato le polemiche, asserendo che alcuni deputati non si sono presentati per problemi di salute, mentre altri si trovavano in missione. L'unico vero voto contrario è stato quello di Doriana Sarli.

Matteo Salvini: 'Pene più dure contro gli scafisti e i trafficanti di esseri umani'

Dopo aver ottenuto il voto favorevole di Montecitorio il decreto, per diventare esecutivo, ora ha bisogno dell'approvazione da parte del Senato. La votazione è prevista per i prossimi giorni, infatti dovrebbe essere calendarizzata per i primi di agosto.

Tutto ciò non ha impedito al ministro dell'Interno Matteo Salvini - tra i principali promotori di questo nuovo pacchetto di norme - di esternare la propria soddisfazione.

Il segretario della Lega ha dichiarato che grazie a questo provvedimento arriveranno misure più aspre nei confronti degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani, e al contempo ci saranno centinaia di assunzioni volte ad intensificare la lotta a mafia, 'ndrangheta e camorra.

Inoltre sono previste norme che garantiranno - parole del ministro - "tolleranza zero per chi aggredisce le forze dell'ordine".

Due le principali novità rispetto al precedente decreto

Il nuovo decreto è stato redatto per inserire, rispetto al pacchetto di regole approvato lo scorso novembre, norme e sanzioni per limitare il più possibile chi favorisce l'immigrazione clandestina.

Due, in particolare, sono gli articoli voluti soprattutto dal vicepremier Matteo Salvini.

Il primo gli consente - nell'esercizio delle funzioni di Ministro dell'Interno - di vietare o limitare l'ingresso, il transito o la sosta di navi nelle acque territoriali per motivi di ordine e sicurezza, o di fronte a situazioni che potrebbero rientrare nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Il secondo sancisce l'introduzione di una maxi multa che parte da 150mila euro e può arrivare fino a un milione per il comandante della nave che dovesse violare i divieti imposti dal responsabile del Viminale. In questo caso è previsto anche il sequestro immediato dell'imbarcazione.

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