Le trattative per la composizione di un nuovo governo dopo la crisi aperta da Matteo Salvini e le polemiche dimissioni del Presidente del Consiglio Conte si stanno pericolosamente complicando. Il Movimento Cinque Stelle, dopo l'incontro-fiume della scorsa notte con il Pd ha annullato l'appuntamento concordato per questa mattina alle ore 11 a palazzo Chigi.

La motivazione addotta dai vertici pentastellati è dovuta al tentennamento dei democratici nel riconfermare ufficialmente a Giuseppe Conte l'incarico di capo del nuovo esecutivo "giallo-rosso". Secondo Luigi Di Maio nelle trattative si sarebbe parlato "solo di poltrone ed incarichi e non di programmi, come richiesto dagli italiani".

Il Partito Democratico rilancia le accuse al mittente: incontro saltato per le 'ambizioni' di Luigi Di Maio

La risposta dei vertici del Partito Democratico, secondo una ricostruzione pubblicata dal solitamente ben informato sito "Huffington Post", è arrivata pronta e con la medesima durezza. L'accordo, secondo gli uomini di Nicola Zingaretti, sarebbe in una fase di stallo a causa delle "ambizioni" del capo politico del Movimento Cinque Stelle.

Luigi Di Maio è accusato apertamente di aver chiesto per sé sia il ruolo di Vice Presidente del Consiglio che il Ministero dell'Interno, aprendo un nuovo fronte di polemica tra i due schieramenti.

I vertici pentastellati hanno immediatamente smentito la notizia, ribadendo che la trattativa è stata sospesa perchè non si è riusciti ad accordarsi sui temi programmatici.

'Facciamo tutti un passo indietro, Di Maio non si assuma una responsabilità così pesante'

A poche ore dal riavvio delle consultazioni da parte del Presidente della Repubblica, previste per le ore 16, la trattativa è in una pericolosa fase di stallo, dopo aver dato l'impressione, nella giornata di ieri, di procedere invece speditamente.

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Matteo Salvini M5S

Adesso le fibrillazioni sono in aumento all'interno del Partito Democratico.

Il renziano Francesco Bonifazi esprime il proprio disappunto per le richiesta dei Cinque Stelle di guidare il Viminale, mentre il capogruppo "Dem" al Senato Andrea Marcucci invita tutti a fare un passo indietro, ricordando che prima delle poltrone è necessario pensare a come disinnescare le clausole di salvaguardia sull'Iva.

Oggi alle 16 si riuniranno nuovamente i vertici del Partito Democratico presso il Nazareno per fare il punto su come provare a riaprire la trattativa.

Dovrà essere trovata una soluzione molto rapida, poichè il vertice coincide con l'inizio del secondo e decisivo turno di consultazioni previste e programmate dal Presidente della Repubblica. Senza una soluzione, l'unica alternativa saranno le elezioni anticipate.

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