Le trattative per il nuovo governo a trazione Cinquestelle e Partito Democratico hanno subito uno stop di carattere probabilmente strategico. L'incontro avvenuto nella serata e conclusosi nel cuore della notte tra le delegazioni dei due partiti sembra abbia avuto un esito al momento negativo. Il summit avrebbe deluso fortemente i pentastellati soprattutto dal punto di vista dei contenuti e l'accusa del capo politico Luigi Di Maio sarebbe stata forte.

Secondo "Repubblica" si sarebbe espresso duramente con i propri più stretti collaboratori, dichiarando che andando avanti così è inutile rivedersi, visto che non sarebbe stato confermato da parte del Pd un convinto 's^' alla figura di Giuseppe Conte quale prossimo Presidente del Consiglio.

La strada sarebbe ancora in salita nonostante un incontro durato più di 4 ore tra le due parti

Lo sfogo attribuito all'attuale vice Presidente del Consiglio dimissionario viene confermato da una nota ufficiale del Movimento Cinquestelle, che annuncia l'annullamento di un incontro ulteriore programmato per le ore 11 di oggi in previsione dell'inizio delle consultazioni dal parte del Presidente della Repubblica previsto per le ore 16.

Il comunicato diramato agli organi di stampa accusa apertamente il Partito Democratico di avere ancora le idee confuse. Per il movimento fondato da Gianroberto Casaleggio si sta parlando solo di poltrone ed incarichi e non di programmi, rendendo vano l'obiettivo di fornire risposte immediate agli italiani.

M5S: 'Fino a quando non verrà confermato ufficialmente Conte sarà tutto sospeso'

La nota ufficiale del Movimento Cinquestelle termina con la sospensione clamorosa delle trattative.

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Si invita il partito guidato da Nicola Zingaretti a - testuale - "cambiare atteggiamento" e si annuncia lo stop al confronto fino a quando non verrà confermato ufficialmente l'ok all'incarico a Conte. Le difficoltà e le incomprensioni emerse dal vertice notturno a quattro tra Luigi Di Maio, Giuseppe Conte, Nicola Zingaretti e Andrea Orlando sono state confermate anche dal Partito Democratico, i cui esponenti hanno ammesso che ci sia ancora molto da fare su contenuti e programmi.

Nel frattempo incombe l'agenda istituzionale dettata dal Presidente della Repubblica. Questo pomeriggio al Quirinale saliranno prima la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, poi il suo omologo della Camera dei Deputati Roberto Fico ed i rappresentanti dei gruppi misti delle due assemblee.

Quindi, nella giornata di domani sarà la volta dei gruppi parlamentari, che dovranno comunicare a Sergio Mattarella se si sarà giunti ad un accordo di governo che abbia basi solide, come da lui richiesto in questi giorni.

Se questo non dovesse essere garantito, si potrebbe tornare presto a nuove elezioni.

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