Sono ore in cui si cerca di capire quale potrebbe essere il destino dell'attuale governo. I dissidi tra Lega e Movimento Cinque Stelle potrebbero aprire scenari di crisi che, a quel punto, porterebbero l'Italia di fronte ad un bivio. Quello che, in realtà, chiamerebbe ad una scelta il Presidente Mattarella. Da una parte ci sarebbe la possibilità di provare a mettere in piedi una nuova maggioranza ed un nuovo governo, dall'altra quella di andare a nuove elezioni.

L'ipotesi, al momento lontana, farebbe tornare di grande attualità quelli che sono i Sondaggi politici. L'ultimo, una supermedia di sondaggi in realtà, è stato quello reso pubblico da Youtrend attraverso la trasmissione di La7 Omnibus. Fa effetto il fatto che la Lega, nonostante gli effetti del Russiagate, non sembri patire alcun tipo di consenso, mentre il Partito Democratico avrebbero ormai distanziato in maniera netta i il Movimento Cinque Stelle.

Salvini non indietreggia

Secondo quelle che sono le ultime rilevazioni, oggi la Lega non sembra aver patito l'attenzione mediatica riservata a quelli che sarebbero i presunti rapporti privilegiati tra il Carroccio e la Russia in fatto di finanziamenti illeciti. Una vicenda che, al momento, è fatta di intercettazioni e congetture e che, forse per questo, fa sì che il partito di Salvini non ne risenta.

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M5S Pd

Secondo i numeri, infatti, il 'partito verde' avrebbe fatto registrare una crescita di 1,3 punti percentuali, andandosi ad assetare al 36,9%, che rappresenta un dato vicino a quelli che sono stati i suoi massimi.

Il centrodestra oltre il 50%

A ben guardare i numeri, la Lega risulta essere l'unico partito che, nelle variazioni, fa segnare un saldo positivo rispetto ad un paio di settimane fa. Tutti i partiti che inseguono, infatti, pur mantenendo una certa stabilità, hanno subito una variazione, seppur minima, negativa.

Si registra, infatti, un meno 0,1% per il Pd ed anche per il Movimento Cinque Stelle. Risulta interessante il fatto che non c'è alterazione dei rapporti di forza tra i due partiti e i Dem con il loro 22,6% si consolidano come secondo partito, con cinque punti di vantaggio sul movimento capeggiato da Luigi Di Maio. Staccata, invece, Forza Italia che, con il suo - 0,7% come variazione e 7,1% come dato, conferma di vivere un periodo particolarmente grigio.

La modesta decrescita di Fratelli d'Italia (0,1%) fa sì che Giorgia Meloni continui a ricucire il gap con Berlusconi e adesso con il suo 6,6% si trovi a soltanto mezzo punto percentuale. Una eventuale coalizione di centrodestra, unita nella composizione storica, oggi arriverebbe oltre il 50%. Un dato rilevante in funzione di possibili nuove elezioni. Infine, Più Europa si ferma al 2,8% (-0,2%), Europa Verde (2,2%) e La Sinistra (1,7%).

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