L'intervento del Vice Presidente del Consiglio nel dibattito tenutosi ieri sera al Senato ha spiazzato il Movimento Cinquestelle ed il Partito Democratico. Prendendo la parola in rappresentanza della Lega durante il dibattito che precedeva la decisione di votare per calendarizzare l'intervento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha dichiarato la disponibiltà del carroccio a votare a favore della riduzione dei parlamentari.

La modifica della Legge Costituzionale che riduce la composizione di Camera e Senato necessita dell'ultimo e definitivo passaggio con una votazione alla Camera dei Deputati. Secondo il segretario del carroccio, è possibile terminare celermente l'iter della sua approvazione ed andare immediatamente alle urne nel caso il Presidente della Repubblica non riscontrasse maggioranze parlamentari stabili che possano garantire un nuovo esecutivo.

Secondo la Lega è possibile approvare la legge ed andare subito dopo a nuove elezioni

Nei giorni immediatamente successivi all'apertura della crisi di governo ed alla conseguente richiesta di nuove elezioni da parte della Lega, il Movimento Cinquestelle aveva accusato il carroccio di voler boicottare il taglio dei parlamentari, mentre molti giuristi ed opinionisti sostenevano che in caso di approvazione, trovandoci di fronte ad una modifica della Costituzione, sarebbe stato impossibile, per motivi "tecnici" sciogliere le camere e tornare al voto per almeno un anno.

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Matteo Salvini M5S

Matteo Salvini, invece, ha dichiarato a sorpresa l'intenzione di chiudere con le votazioni al più presto sostenendo che vi sia stato un precedente nel recente passato che ha consentito ugualmente di sciogliere le camere ed attuare tutte le procedure necessarie per l'applicazione della legge nella legislatura successiva.

Nel 2005 dopo l'approvazione della 'Devolution' venne deciso di rinviare a dopo il voto le procedure costituzionali

La Lega ricorda che nel 2005 fu approvata la riforma costituzionale della "Devolution" ma tutte le procedure previste dalla Costituzione avvennero nella legislatura successiva.

Infatti il referendum si tenne nel 2006. Nel carroccio la speranza è che questo precedente possa consentire di andare al voto in autunno.

Adesso la parola spetta al calendario ed a quelle che potranno essere le mosse degli altri partiti e dello stesso Presidente del Consiglio. Giuseppe Conte, infatti, sarà alla Camera dei deputati il giorno 20 agosto per riferire sullo stato della crisi, mentre la quarta e ultima votazione della legge "taglia parlamentari" sarebbe prevista il giorno 22.

Se il Presidente del Consiglio salisse al Quirinale per comunicare le sue dimissioni prima del 22 agosto, la votazione salterebbe facendo saltare i piani di Matteo Salvini.

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