Il governo "giallorosso" continua a far discutere. Il proposito dei vari partiti contraenti è quello di andare avanti il più possibile, arrivando possibilmente all'elezione del prossimo Presidente della Repubblica o magari alla fine della legislatura. L'indiscutibile eterogeneità tra Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle potrebbe essere l'ostacolo principale, inoltre la fuoriuscita dai dem di Matteo Renzi potrebbe rappresentare un ulteriore ago della bilancia.

Il tal senso risulta particolarmente interessante l'analisi offerta da Vittorio Feltri apparsa nel suo consueto editoriale apparso su Libero, anche nella sua edizione on line. Il giornalista ha posto l'accento sul fatto che, al momento, la nuova esperienza di Conte come premier sembrerebbe essere partita con il piede sbagliato ed esisterebbe il rischio che il Presidente del Consiglio finisca addirittura sbranato dall'ex Sindaco di Firenze.

Per Feltri al governo manca una linea comune

Il presupposto dal quale parte Vittorio Feltri è rappresentato dalla posizione della maggioranza "giallorossa" sul caso Sozzani. Secondo quanto scrive il giornalista, sia Movimento Cinque Stelle che Partito Democratico si erano detti favorevoli all'arresto per il parlamentare di Forza Italia accusato di aver ricevuto 10.000 euro come finanziamento elettorale illecito.

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M5S Pd

Alla votazione, però, sono arrivati 74 voti in meno rispetto ai numeri che avrebbe dovuto avere la maggioranza.

Feltri, schierandosi contro il giustizialismo in generale, fino alle eventuali prove di colpevolezza, ha sottolineato come il dato da sottolineare sia che, al momento, la maggioranza su cui si regge il governo "non ha una linea comune".

Feltri vede nuvole nere sul governo

Ciò, naturalmente, diventa anche il presupposto per un'analisi politica.

Vittorio Feltri sottolinea che: "il gabinetto di Conte non è partito con il piede giusto, ponendo le premesse per essere sbranato da Renzi, l'unico dotato di senno".

Peraltro i parlamentari che abbracceranno il nuovo progetto dell'ormai ex senatore del Pd, denominato Italia Viva, potrebbe diventare un ago della bilancia importante in seno alle due camere.

Feltri dice di non volere fare pronostici su quanto il sodalizio "giallorosso" sia destinato a durare, ma ha sottolineato che: "se il buongiorno si vede dal mattino" e che al momento "vediamo solo nuvole nere".

Un fatto sul quale lo stesso Feltri aggiunge: "Non ce ne doliamo".

Ancora più eloquente è la chiosa: "Cari politici andate tutti a casa, e portateci a votare come avviene in ogni paese democratico che non tema il suffragio universale".

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