Nella giornata di oggi il Corriere dell'Umbria ha reso note alcune vicende relative a Vincenzo Bianconi, imprenditore candidato alla presidenza dell'Umbria alle prossime elezioni regionali. Le carte sono state fornite da Nicola Alemanno, attuale sindaco di Norcia e membro del partito di Forza Italia, e inchioderebbero il candidato civico sostenuto dal Pd e dai Cinque Stelle.

La ricostruzione di Norcia

Vincenzo Bianconi, imprenditore italiano e attuale candidato alla presidenza della regione Umbria, avrebbe incassato, con le sue società, oltre l'80% dei fondi destinati alla ricostruzione della città di Norcia dopo il terremoto drammatico che nell'estate del 2016 ha colpito l'Italia centrale.

Secondo il Corriere dell'Umbria le aziende di Bianconi si sarebbero interessate anche alla forniture per le mense e per il trasporto scolastico. Al momento comunque nessuna inchiesta è stata aperta da parte dei magistrati. Secondo le carte, quasi 6 milioni sarebbero stati versati nelle società dell'imprenditore per la ristrutturazione degli hotel, oltre due milioni e mezzo per i servizi mensa e per i moduli abitativi.

In totale sarebbe l'80% dei fondi destinati al comune di Norcia.

Sempre secondo il quotidiano umbro, delle 27 strutture alberghiere ancora in piedi dopo il drammatico terremoto del 2016, soltanto tre di queste hanno chiesto e poi ottenuto i permessi: tra questi sono di proprietà della famiglia Bianconi, il Grotta Azzurra, e Les Dependances ed hanno già ricevuto fondi.

Le imprese di Bianconi oltretutto hanno vinto appalti per la fornitura di pasti alle mense dei moduli abitativi provvisori di Norcia, incluse le frazioni, attraverso lo Sporting Hotel Salicone.

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Politica M5S

Il direttore del giornale, autore dell'articolo, denuncia il conflitto di interessi in cui si verrebbe a trovare il candidato civico alla presidenza della regione, che è appoggiato dal Partito Democratico e dal Movimento Cinque Stelle.

La difesa di Bianconi

L'imprenditore, dal canto suo, si difende e sostiene che tutto questo sia "solo fango" e sottolinea anche come sia vergognoso usare la tragedia del sisma "per fare campagna elettorale".

Sostiene che la sua candidatura probabilmente "deve terrorizzare qualcuno", considerate le accuse che gli sono piovute addosso.

E inoltre sottolinea come venga accusato di un "grave" crimine, quello di aver salvato dalla strada oltre novanta famiglia che lavoravano con le sue aziende, che costituiscono un punto di riferimento per l'economia dell'Umbria e della Valnerina.

Il candidato alla carica di governatore dell'Umbria fa sapere che incontrerà la stampa, per rispondere a quelle che definisce "volgari diffamazioni”.

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