"Quest'estate non staremo al balcone e la bellezza dell'Italia non rimarrà in quarantena. Potremo andare al mare, in montagna e godere delle nostre città". Sono queste le parole con cui Giuseppe Conte, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha voluto garantire agli italiani che l'emergenza sanitaria non li priverà della possibilità di andare in vacanza.

Queste dichiarazioni hanno suscitato la reazione piccata di Alessandro Meluzzi. Lo psichiatra e opinionista televisivo, rilanciando su Twitter un articolo che riporta le affermazioni del Presidente del Consiglio, ha lasciato intendere che a suo parere si tratterebbe di una mera "concessione" del leader del Governo.

Giuseppe Conte: 'Saranno mesi molto difficili'

Conte al Corriere della Sera ha sottolineato che l'Italia sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia dal dopoguerra. Ovviamente ci saranno delle ricadute economiche, ma il premier ha garantito il massimo impegno del suo governo nell'assicurare la tenuta finanziaria e sociale del Paese.

In estate potrebbero arrivare ulteriori allentamenti alle restrizioni varate per la tutela della salute pubblica, ma tutto ciò dipenderà dall'evoluzione del quadro epidemiologico. Infatti, solo dopo aver studiato i dati relativi al contagio, si potranno "fornire indicazioni precise su date e programmazione". ha aggiunto il premier, che ha ancora una volta ricordato che anche durante le ferie si dovranno rispettare determinate "regole e cautele".

Meluzzi polemico sulle parole utilizzate da Giuseppe Conte

Alessandro Meluzzi, in relazione alle dichiarazioni di Giuseppe Conte sulle prossime vacanze estive, ha reagito su Twitter con una vena polemica e sarcastica: "L'Italia andrà in vacanza. Per gentile concessione di questo grande statista con un virus che si è esaurito troppo presto prima di aver svolto la sua funzione politico-economica".

Queste esternazioni fanno pensare a delle riserve che lo psichiatra nutrirebbe nei confronti del Presidente del Consiglio, che sarebbero in linea con altre sue affermazioni precedenti.

A questo punto, si attende di capire in che modo il governo e Conte sceglieranno di muoversi dopo le prime due settimane di Fase 2, partita il 4 maggio.

Al momento, ci sono diverse regioni che premono per un ulteriore allentamento delle restrizioni allo scopo di rimettere in moto il motore produttivo del Paese.

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