Vittorio Feltri, all'indomani della presentazione del decreto Rilancio, torna su una delle note salienti della conferenza stampa: la commozione del ministro delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova. E il direttore di Libero lo fa con un approccio piuttosto critico, lasciando intendere un punto di vista sensibilmente diverso rispetto a quello del ministro.

Bellanova ha quasi pianto di commozione nel dare la notizia che i migranti impegnati in agricoltura come 'invisibili' da ora in avanti avranno l'opportunità di ottenere un permesso di soggiorno e lavorare regolarmente in Italia. Una decisione che non soddisfa il direttore di Libero, il quale con un post sui social, ha voluto manifestare il proprio dissenso.

Feltri twitta dopo il Decreto rilancio

Il 13 maggio Giuseppe Conte ha fatto una conferenza stampa in cui ha rivelato i contenuti del terzo decreto straordinario del suo governo in relazione all'emergenza economica scaturita da quella sanitaria. Dopo il 'Cura Italia' e il decreto 'Liquidità' è arrivato anche il decreto 'Rilancio'.

Nella conferenza stampa di presentazione Teresa Bellanova ha annunciato con voce rotta dalla commozione il provvedimento a cui teneva di più: "Voglio sottolineare - ha detto - un punto per me fondamentale, l'emersione dei rapporti di lavoro. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili. Da oggi possiamo dire che lo Stato è più forte del caporalato". Non a caso il premier, subito dopo il suo intervento, ha ringraziato il ministro per la passione messa nel proprio lavoro.

Nelle scorse settimane Bellanova era quasi arrivata a minacciare le dimissioni, qualora non avesse trovato sostegno nella sua proposta.

Vittorio Feltri reagisce alle lacrime di Bellanova

Rispetto alla direzione intrapresa dal governo sono arrivate reazioni discordanti, tra cui quelle particolarmente critiche dei partiti di centrodestra.

Tra le cui fila vi era chi proponeva di impegnare in agricoltura gli italiani che ricevono il reddito di cittadinanza, senza la necessità di regolarizzare gli stranieri.

Fra chi non è mai stato tenero nei confronti del governo di Giuseppe Conte vi è anche Vittorio Feltri, il direttore del quotidiano Libero.

"La Bellanova - scrive il giornalista - piange di gioia perché è passato il suo provvedimento che regolarizza gli immigrati. Anche noi piangiamo ma di rabbia".

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