Maurizio Costanzo ai microfoni di Un giorno da pecora ha dichiarato che non si candiderebbe come sindaco di Roma nel 2021 neanche a pagamento. Subito dopo, il giornalista ha indicato la sua candidata ideale: si tratta di Chiara Appendino, attuale prima cittadina di Torino.

Costanzo vorrebbe Appendino sindaca di Roma

Maurizio Costanzo è intervenuto al programma di Rai Radio 1 Un giorno da pecora per dire la sua sulle prossime elezioni comunali a Roma. Tra 13 mesi, infatti, la capitale sarà chiamata ad eleggere il proprio sindaco. Ai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, il giornalista ha spiegato che non ha alcuna intenzione di scendere in Politica né di proporsi come candidato a sindaco della capitale.

Ha fatto l'esempio dell'ex primo cittadino, Francesco Rutelli: "È uno stress incredibile, sei comunque insultato, dai no".

"Chi potrebbe essere sindaco di Roma?", gli hanno chiesto i presentatori. "Bella domanda", ha commentato Costanzo, per poi riflettere un istante ed indicare la pentastellata Chiara Appendino.

Anche l'attuale sindaca di Roma, Virginia Raggi, è del Movimento 5 stelle, e l'autore televisivo ha ricordato che se in un primo momento l'ha contrastata: "Ora va un po' meglio". Nonostante ciò, non rappresenta la sua candidata preferita per la prossima tornata elettorale capitolina.

Invece gli piacerebbe se Appendino potesse lasciare il suo ruolo da prima cittadina di Torino per occupare la stessa carica a Roma, ma ovviamente ciò non è possibile.

Sindaco di Roma: ipotesi Giuseppe Conte

Secondo il quotidiano Il Tempo, l'attuale presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe candidarsi come sindaco di Roma. Si tratterebbe di un accordo tra Pd e M5s. In questo modo, Conte verrebbe allontanato dal ruolo di premier di un governo che sembra destinato a non durare troppo a lungo.

Questa strategia punterebbe ad arginare l'avanzata del centrodestra e ad evitare una candidatura bis di Virginia Raggi.

In realtà, sembra che Conte sia intenzionato a rimanere protagonista della scena politica nazionale e per questo motivo vorrebbe fondare un proprio partito civico che accoglierebbe esponenti di centro e di sinistra.

Un'ipotesi ancora tutta da verificare.

Massimo Ghini si candida ironicamente come nuovo sindaco di Roma

Massimo Ghini ha "sfidato" ironicamente Raggi. L'attore ha dichiarato all'Adnkronos: "Sono pronto a candidarmi a sindaco di Roma, se serve".

Successivamente, al Corriere della Sera ha chiarito: "Era una provocazione, voglio vivere io". La sua è stata una boutade per svegliare la sinistra: "Era un modo per smuovere le acque, qua è tutto fermo con la scusa che ancora manca un anno". L'artista capitolino gradirebbe un sindaco anche un po' "sceriffo" in una città difficile da amministrare.

Ghini ha invitato la sinistra a darsi una mossa a Roma, "sennò se la prende Giorgia Meloni". In realtà, la leader di Fratelli d'Italia, dopo la sconfitta alla precedente tornata elettorale, non sembra intenzionata a ricandidarsi.

Alla provocazione di Ghini ha risposto il collega Enrico Montesano: "Noi attori non siamo da meno di tanti politici. E se siamo caduti così in basso, forse noi attori siamo pure meglio. Quindi, a questo punto, mi presento pure io".

Nel dubbio se fosse anche questa una provocazione, Montesano ha detto: "Scherzando e ridendo Pulcinella dice la verità. Se mi sostengono, io la lista civica la faccio sul serio".

Vittorio Sgarbi, oggi primo cittadino di Sutri, nel viterbese, non farebbe mai il sindaco di Roma, ma l'assessore alla Cultura: "Non me lo chiederanno mai - ha affermato - ma se accadesse accetterei". Su Virginia Raggi, invece, ha detto: "Mi sono occupato di lei fino a quando ha dato segni di esistenza, mi ha anche querelato, ma davanti al nulla è inutile infierire".

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