Diego Fusaro torna a parlare dell'approccio della politica al coronavirus. Lo fa sollevando una critica al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale si era espresso in merito al rapporto tra libertà e la possibilità di contagiare gli altri.

Mattarella mette in relazione libertà e contagio

Nei giorni scorsi il capo dello Stato aveva posto l'accento sul fatto che il pericolo coronavirus è ancora vivo. E a guardare i numeri, nonostante i dati al momento rassicuranti dell'Italia, un po' in tutto il mondo il fenomeno sta dando prova di essere ancora in atto.

Mattarella aveva, in particolare, stigmatizzato l'idea che qualcuno potesse vivere le eventuali violazioni delle regole sanitarie come "espressione di libertà".

In particolare c'era stata una frase che si era guadagnato i titoli degli articoli della stampa.

Il presidente aveva, infatti, invitato la collettività ad evitare di "confondere la libertà con il diritto di far ammalare gli altri". Parole arrivate nel pieno delle polemiche seguite a un convegno al Senato in cui c'erano stati interventi negazionisti. Lo stesso in cui Bocelli, prima di scusarsi, proferiva parole fin troppo scettiche sul Covid-19 e Matteo Salvini aveva partecipato senza indossare la mascherina.

Fusaro preoccupato da coronavirus come motivo di privazione della libertà

Su questo concetto espresso da Mattarella è arrivato il pensiero di Diego Fusaro ai microfoni di Radio Radio, il quale critica l'intervento del presidente.

Secondo il filosofo si vorrebbe far passare il principio secondo cui: "in nome della salute, occorre limitare la libertà".

Diego Fusaro per spiegare il suo punto di vista sceglie di citare una tratta dall'opera filosofica 'Fenomenologia dello Spirito'. "Cito - rivela - Hegel che dice che colui che rinunzia alla libertà per fare salva la vita è schiavo.

Ragioniamo sempre su questo aspetto".

Una frase che dà l'idea di calzare a pennello e che darebbe una chiave di lettura molto simile a quella di Fusaro. Un'idea che, però, cozza con quelle che sono le opinioni della scienza. Da tempo, infatti, medici e scienziati raccontano la necessità di indossare la mascherina nei luoghi chiusi e di evitare gli assembramenti.

Obblighi che per Fusaro sembrano essere privazioni della libertà, ma che per la medicina rappresentano la buona condotta per uscire da questa situazione spinosa a livello mondiale.

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