Torna l'appuntamento su La Verità con Mario Giordano e la sua rubrica. Il conduttore di Fuori dal coro è stato chiamato da un lettore a rispondere sul perché nei confronti di Sergio Mattarella ci sia un'eccessiva riverenza. Quasi come se l'inquilino del Quirinale fosse una sorta di autorità al di sopra delle critiche. Situazione che, secondo chi ha interpellato Mario Giordano, sarebbe un qualcosa che si ripete nel corso del tempo e che aveva già coinvolto altre figure. Il giornalista ha provato a spiegare le motivazioni di tale approccio generale, sottolineando come a suo avviso non bisognerebbe considerare la massima autorità statale come qualcosa di intoccabile.

E nel farlo non ha mancato di tirare qualche stoccata nei confronti dell'attuale presidente della Repubblica, ossia Sergio Mattarella.

Mario Giordano risponde ad una lettera

A scrivere a Mario Giordano è un lettore de La Verità, Giuseppe da Monza. "Ogni volta - sottolinea - che il Colle si esprime o agisce, per qualunque motivo,da tutte le parti piovono inchini e sperticati elogi"

Dinnanzi alla posizione postagli, il giornalista ha inteso fare un distinguo degli ordinamenti rispetto agli altri paesi. Giordano ha posto in evidenza il fatto che paesi come Stati Uniti e Francia abbiano una democrazia che si regge su un sistema presidenziale o semi-presidenziale. Questo implica che il capo dello Stato è anche il capo del governo.

Mattarella paragonato a Napolitano da Giordano

In Italia, invece e per via della configurazione della carica, il presidente della Repubblica si trova spesso al riparo dalle critiche poiché è un'entità staccata dalle posizioni governative e non ha esercita a livello politico. "Dovrebbe - puntualizza Mario Giordano - essere super partes per svolgere un ruolo di garanzia istituzionale".

Dopo la premessa il giornalista è andato all'attacco, mettendo in evidenza il fatto che, a suo avviso, non è così. "Basti pensare - ricorda- a Scalfaro e Napolitano. E Mattarella sembra essersi messo sulla stessa scia". Circostanze citate e che, a suo avviso, rendono legittime e necessari i punti di vista critici verso quelle che sono le azioni del capo dello Stato in Italia".

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