La curva del contagio da Coronavirus non innesta un'inversione di tendenza. Occorreranno almeno due settimane perché si possa valutare se le misure del Dpcm in vigore dal 26 ottobre avranno effetto o meno. Tuttavia, inizia a farsi strada l'idea che l'ipotesi lockdown sia più concreta. Secondo Enrico Mentana in ambito governativo tutti o quasi iniziano a comprendere che la direzione intrapresa stia inevitabilmente portando una serrata totale. Il direttore del Tg La 7 ha dato l'idea di voler esortare quanti sono deputati alla decisione a non trattare i cittadini come se fossero bambini, nascondendo quella che rischia di diventare l'ipotesi più plausibile.

Coronavirus, Mentana spiega il suo punto di vista

"Nessuno lo vuole". Si apre così il post che Enrico Mentana riserva alla possibilità che le misure di contenimento blande possano tramutarsi in una vera e propria serrata totale. Non è un mistero che un nuovo lockdown rappresenterebbe una vera e propria sciagura. Lo stesso giornalista sottolinea come per tutti rappresenterebbe una sorta di "mazzata definitiva" ad un'economia già fragile come quella italiana. Dalle parole di Enrico Mentana emerge come, però, a Palazzo Chigi " non c'è chi non sappia che stiamo andando diritti verso il lockdown".

Paesi come la Francia che avevano messo in atto manovre contenitive simili a quelle disposte dall'Italia, viaggiano ormai verso la chiusura totale.

Persino in Germania e in Gran Bretagna l'ipotesi inizia a farsi strada in maniera concreta.

Nuovo lockdown come ipotesi ineluttabile

Nonostante questo, il governo italiano continua a sottolineare l'intenzione di volerlo evitare. Una scelta che, secondo Mentana, andrebbe rivista. "Sarebbe bene - ha scritto - anche in Italia parlare il linguaggio della verità e spiegare da subito che mettere un Paese in come.

farmacologico per alcune settimane può essere l'unica strada per evitare una catastrofe sanitaria ben peggiore".

Una considerazione a cui accompagna l'esortazione a rendere accessibili quelli che sono i documenti in cui sono contenute le relazione del Comitato Tecnico Scientifico. "L'opinione pubblica - ha concluso il direttore del Tg La 7- è composta da cittadini, non da bambini a cui bisogna nascondere la realtà della situazione.

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