Nel governo si discute di coprifuoco e nuovo Dpcm anti Coronavirus. A pubblicare un nuovo retroscena su quanto sta accadendo in queste ore tra le mura di Palazzo Chigi è il Corriere della Sera. Secondo il quotidiano milanese, infatti, nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre si sarebbero verificate delle “liti” tra il premier Giuseppe Conte e alcuni ministri del suo governo come Dario Franceschini e Roberto Speranza. Il motivo della tensione sarebbe l’adozione di un coprifuoco vero e proprio, come chiedono i ministri, oppure di una versione più ‘morbida’, come auspicato da Conte. Intanto, un nuovo Dpcm dovrebbe essere discusso e varato tra domenica e lunedì.

Il retroscena del Corriere sulle ‘liti’ nel governo su coprifuoco e Dpcm

Dopo aver anticipato la notizia che il governo guidato da Giuseppe Conte avrebbe intenzione di istituire una sorta di coprifuoco notturno, anticipando l’orario di chiusura dei locali pubblici, il Corriere della Sera fornisce anche un altro retroscena. Nel vertice notturno tenutosi a Palazzo Chigi tra venerdì 16 e sabato 17 ottobre, sostiene la giornalista Monica Guerzoni, si sarebbero verificate delle “liti” tra il presidente del Consiglio e alcuni ministri. In particolare, quello della Cultura Dario Franceschini (capo delegazione Pd a Palazzo Chigi) e quello della Salute, Roberto Speranza, avrebbero spinto per un coprifuoco alla francese, con divieto di uscire di casa nelle ore notturne, se non per comprovata necessità.

Conte, invece, sarebbe propenso ad adottare una linea più morbida. Per questo la discussione su un possibile nuovo Dpcm sarebbe slittata di qualche ora, tra domenica e lunedì.

I dubbi del governo sul coprifuoco

Trattativa notturna e liti nel governo”. Così il Corriere della Sera titola il pezzo di Monica Guerzoni che riferisce dell’alta tensione che si starebbe scaricando nella compagine governativa in queste ore.

Il dubbio che agita i componenti del governo giallorosso è quello tra l’istituire un coprifuoco ‘totale’ a partire dalle 9 di sera, con divieto di uscire di casa, oppure se puntare su una soluzione più ‘soft’, facendo abbassare le saracinesche ai locali pubblici alle 10, ma senza il ricorso al coprifuoco.

Per questo la riunione di venerdì notte si sarebbe conclusa alle 4 del mattino.

Nuovo Dpcm entro lunedì

Entro lunedì dovrebbe comunque essere approvato un nuovo Dpcm. La diffusione esponenziale del coronavirus registrata negli ultimi giorni, infatti, rende quasi obsoleto il documento firmato appena pochi giorni fa che ha già introdotto limitazioni per bar e ristoranti. Comunque sia, Conte dichiara di voler adottare una “strategia diversa, che non prevede più il lockdown”, ma solo chiusure localizzate, visto che una chiusura totale “è per chi non è attrezzato”. Il ministro della Salute Speranza, invece, starebbe spingendo su un coprifuoco alla francese perché, riferisce il Corriere, “la situazione è seria”.

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