Nel corso della trasmissione DiMartedì, in onda su La7 e condotta da Giovanni Floris, c'è stato ancora una volta il coronavirus tra i temi principali. La pandemia Covid sta mettendo a dura prova gli apparati sanitari ed è una grave minaccia ai sistemi economici. L'economia italiana, in questa fase, sta risentendo di tante chiusure finalizzate al contenimento del contagio e lo Stato sta intervenendo con misure di supporto che potrebbero anche non bastare. Nonostante aiuti e ristori, infatti, siano destinati ad ingrassare il debito pubblico (in attesa della definizione degli interventi europei), questi rischiano di non essere sufficienti a tenere in piedi l'assetto finanziario del Paese.

Da una figura di rilievo come Pierluigi Bersani, ex segretario del Partito Democratico e oggi leader di Articoli 1, è arrivata una proposta che farà discutere. "Riterrei pedagogico - ha detto - e utile che ci fosse un meccanismo di solidarietà. A questo punto chi è meno colpito e ha di più, deve dare qualcosa".

DiMartedì: economia a rischio

Il lockdown disposto in primavera e le misure restrittive di queste settimane hanno rappresentato un freno indiscutibile a molte attività e filiere produttive. Non è mancato chi, però, in quest'ultima fase ha mantenuto invariati i propri livelli di reddito o in qualche caso è arrivato a vedere incrementare il proprio status economico. Ed è proprio a questi ultimi che Pierluigi Bersani si rivolge rispetto alla possibilità che possano contribuire alla rinascita del Paese dopo il buio determinato dalla Covid.

"Chi ha di più deve dar qualcosa, perché noi abbiamo bisogno - ha detto - di stimolare il fatto di sentirci fuori dall'anarchia. Perbacco! Ci sono tanti ceti e tanti redditi che non hanno perso, alcuni hanno guadagnato molto".

Situazioni quelle citate che diventano opposte a quelle di chi è davvero in difficoltà.

"Mentre -ha sottolineato Bersani - i bar chiudono ed il piccolo commercio è nei guai".

Bersani ritiene che serviranno altri soldi

L'idea dell'ex leader del centrosinistra assomiglia molto a quella che, in gergo, viene definita patrimoniale. Non è dato sapere su quali basi, ma di certo Bersani preferirebbe chiamarla in altro modo.

"Un contributo - ha spiegato - di solidarietà. Tutte le volte che si parla di tirar fuori qualcosa si parla di patrimoniale. Deve pensarci lo Stato: dopo 8 miliardi, ne mettono altri 4. Non basteranno".

Intervenire con un meccanismo che possa far entrare in campo il supporto di chi, ad oggi, gode di una situazione migliore degli altri sarebbe, secondo Bersani, un metodo solidale per racimolare altri miliardi finalizzati a far uscire il Paese da quello che sembra un tunnel.

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