Non c'è una data certa, ma a breve il Governo Draghi stilerà un programma relativo alle riaperture nel mese di maggio. Se i governatori, come quelli della Lega, premono per un allentamento delle misure da fine aprile, per Orlando (Pd) "Le riaperture vanno preparate, non annunciate". Tra i punti più salienti delle proposte regionali vi sono la riapertura dei ristoranti (anche a cena) e un posticipo dell'orario di inizio del coprifuoco, alle 24.

Riapertura dei ristoranti

Il pressing delle Regioni sul Governo riguarda la riapertura delle attività commerciali, specie quelle maggiormente penalizzate.

Un elemento importante nella riapertura dei ristoranti (anche a cena e in zona rossa) è sicuramente il rispetto della distanza di sicurezza, che dovrà essere almeno di due metri tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e almeno un metro negli ambienti all'aperto. Restano in vigore l'obbligo di utilizzo della mascherina, il menù digitale e la disinfezione delle superfici dopo ogni servizio. Si consiglia, ove possibile, l'utilizzo preferenziale degli spazi all'aperto, in vista dell'arrivo delle belle giornate. Sono concessi anche i buffet, a patto che i clienti indossino la mascherina e non tocchino il cibo, e al gioco delle carte al bar.

Palestre e piscine, cinema e teatri

Palestre e piscine potranno, secondo la proposta delle Regioni, riaprire qualora siano pianificate le attività in modo tale da evitare gli assembramenti; all'entrata dovrà essere misurata la temperatura, non consentendo l'accesso a coloro che la presentano maggiore di 37,5 gradi.

La distanza da rispettare sarà di due metri che potranno ridursi a un metro, nei momenti in cui non si svolgerà l'attività fisica. Riguardo le piscine, le Regioni hanno proposto una "densità di affollamento in vasca con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona" in riduzione rispetto ai 10 m consentiti quando erano state riaperte; prima dell'entrata in vasca, sarà obbligatoria una doccia saponata; obbligatorio, inoltre, l'uso delle cuffie e vietato soffiarsi il naso o sputare in acqua.

Anche la riapertura dei cinema sarà concessa, a patto che venga, anche qui, misurata la temperatura all'ingresso e che sia rispettato il metro di distanza di sicurezza, con l'utilizzo di mascherina, oppure di almeno due metri, qualora non sia obbligatorio indossare la mascherina una volta seduti. Per i teatri, il distanziamento dovrà essere rispettato anche dagli attori (e anche nei camerini, le cui superfici dovranno essere spesso disinfettate) che dovranno indossare la mascherina in caso di avvicinamento e indossare i guanti prima di toccare gli oggetti di scena; vietato condividere gli abiti di scena, se questi non vengono prima disinfettati.

In attesa della decisione del Governo

A dettare la data delle riaperture e le relative modalità sarà il Governo, sulla base dell'andamento della curva epidemiologica e della campagna vaccinale. Nel frattempo, l'esecutivo ha incontrato governatori e amministratori locali per raccogliere le loro proposte: chi assume un atteggiamento più prudente propone la reintroduzione delle zone gialle a inizio maggio contro chi la vorrebbe in maniera immediata; probabilmente (anche se non è ancora certo) lo slittamento del coprifuoco a mezzanotte e la riapertura dei ristoranti anche a cena sarà prevista da metà maggio, sperando in un liberi tutti dal 2 giugno, data ipotizzata anche dal Ministro Gelmini. Mario Draghi spera anche in un ritorno in classe al 100% prima delle fine dell'anno scolastico.

Ad oggi, nulla è certo, si attendono aggiornamenti dal Governo.

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