Nuovo affondo del capogruppo di Basilicata Casa Comune in Consiglio regionale, Giovanni Vizziello, nei confronti del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sul tema dell'autonomia differenziata e delle ricadute sul sistema sanitario lucano.
Le accuse a Bardi
"Quando Roma chiama, Bardi risponde sempre signorsì e, come già fatto nel 2024 votando a favore dell'allora Ddl Calderoli, con il voto favorevole alle intese preliminari tra Governo e quattro Regioni del Nord espresso nella Conferenza unificata dello scorso 2 aprile si è reso complice del sacco della sanità lucana, che vedrà i propri servizi oggetto di un progressivo depauperamento in favore delle Regioni del Settentrione".
Lo afferma Vizziello in una nota diffusa dopo l'approvazione, da parte del Senato, di quattro risoluzioni che spingono il Governo a proseguire il percorso per attribuire ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, anche in materia di sanità, a Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria.
"Sono certo che il presidente Bardi non abbia nemmeno letto quello che c'è scritto negli schemi delle pre-intese predisposte dal Governo Meloni in favore delle Regioni del Nord Italia e, da buon militare, sia scattato sull'attenti all'ordine di qualche esponente del Governo che gli ha intimato di dare il via libera a una serie di provvedimenti che, se confermati dal Parlamento, trasformeranno i lucani in cittadini diversamente italiani", aggiunge il consigliere regionale.
Le critiche sulla sanità
Secondo Vizziello, "se Bardi e Latronico avessero la bontà di leggere le intese preliminari scoprirebbero che le stesse consentono a Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria di pagare di più medici e infermieri, di garantire loro pensioni più alte, di gestire autonomamente gli investimenti in edilizia e tecnologia sanitaria e di offrire ai pazienti prestazioni sanitarie aggiuntive, rendendo di fatto i propri ospedali ancora più attrattivi per medici e pazienti e svuotando quelli delle altre regioni, soprattutto del Mezzogiorno.
Anche un bambino capirebbe che se il Parlamento dovesse approvare una cosa di questo tipo ai lucani bisognosi di cure non resterebbe altro che mettersi in macchina o in treno e raggiungere un ospedale del Veneto o della Lombardia, perché degli ospedali lucani rimarrebbero solo le insegne. L'ennesima umiliazione riservata alla Basilicata da parte di chi, come il presidente Bardi, agisce con l'esclusivo intento di tutelare le proprie posizioni personali".