L'ultima Supermedia Agi/Youtrend del 25 giugno evidenzia un calo contemporaneo per quattro grandi partiti rispetto alle europee 2024. Il "campo largo" flette leggermente ma resta in testa, mentre si registra un nuovo balzo di Futuro Nazionale e il debutto del PLD.
Lega e Fratelli d'Italia in difficoltà
La rilevazione della Supermedia (che accorpa i sondaggi condotti tra l'11 e il 24 giugno) delinea una fase di evidente difficoltà per la coalizione di governo. Il centrodestra scende complessivamente al 43,2%, facendo segnare il peggior risultato numerico da inizio legislatura.
Di contro, l'ipotetico "campo largo" si mantiene al di sopra della sponda governativa attestandosi al 44,5%, pur registrando una lieve flessione dello 0,2%.
Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni resta la prima forza politica ma scende al 27,8%, perdendo mezzo punto percentuale. Il Partito Democratico di Elly Schlein si conferma stabile al 21,4%, mantenendo invariata la propria quota di consensi. Pressoché stabile il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che registra un leggero calo dello 0,1%, portandosi al 12,8%.
Tra gli altri partiti poi troviamo Forza Italia che si conferma un pilastro stabile per la maggioranza e resta fermo all'8,0%. Alleanza Verdi-Sinistra guadagna lo 0,1% e tocca il 6,6%, superando la Lega.
Il partito di Matteo Salvini invece conferma il momento difficile e cede lo 0,5% arretrando al 6,2%, toccando il livello minimo dall'inizio della legislatura.
Boom di Futuro Nazionale
In questo sondaggio Futuro Nazionale, la formazione guidata dall'ex generale Roberto Vannacci, mette a segno un balzo significativo, crescendo di quasi un punto (+0,9%) nelle ultime due settimane e portandosi al 5,3%, erodendo consensi alla Lega e al partito della premier.
Tra le altre forze poi troviamo Azione di Carlo Calenda che cresce dello 0,3% arrivando al 3,2%, Italia Viva che fa registrare un lieve calo (-0,1%) e scende al 2,3%. Entra per la prima volta nel paniere della Supermedia il Partito Liberal Democratico di Luigi Marattin. Pur non essendo ancora mappato da tutti gli istituti, si attesta subito all'1,4%, affiancando +Europa (stabile all'1,4%). Chiude da ultimo Noi Moderati all'1,1% (-0,1%).