Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha escluso che Giorgia Meloni possa essere indicata per la carica di presidente della Repubblica in questa fase. L'intervento a EtnaForum, a Roma il 30 agosto 2026, alle 20:25, ha collegato tale valutazione al ruolo politico ancora centrale che Meloni ricopre nel centrodestra.
La Russa ha riconosciuto che Meloni, in quanto prima donna premier, potrebbe essere una "splendida" presidente della Repubblica. Ha però chiarito che questo non è il momento opportuno. La sua affermazione chiave è stata: "non sarà questa volta, ha ancora un ruolo importante nel centrodestra", sottolineando la necessità per Meloni di proseguire il suo impegno politico.
La posizione su Giorgia Meloni
A EtnaForum, La Russa ha affrontato l'ipotesi Meloni al Quirinale, distinguendo tra merito personale e fase politica. Ha dichiarato di non comprendere la sorpresa che la prima donna alla guida del governo possa essere ritenuta idonea per la presidenza della Repubblica. Ha espresso apprezzamento per tale eventualità, ma ha mantenuto fermo il limite temporale indicato con le parole "questa volta".
Il fulcro del ragionamento di La Russa risiede nel ruolo strategico che Giorgia Meloni continua a esercitare nel centrodestra. L'intervento si è limitato a una valutazione politica, senza fornire dettagli su meccanismi operativi o candidature. La menzione di Meloni come "splendida presidente della Repubblica" è stata accompagnata dalla precisazione sul suo fondamentale impegno ancora da portare avanti nell'area politica.
Ignazio La Russa esclude la propria candidatura
Nel medesimo intervento, Ignazio La Russa ha categoricamente escluso una propria aspirazione alla presidenza della Repubblica. Ha motivato il diniego con due argomenti: "nessuno lo vorrebbe" e "modestamente non lo vorrei neanche io". Ha ricondotto questa sua posizione alla profonda passione per la politica attiva, specificando di sentire già un forte coinvolgimento nell'attuale incarico di presidente del Senato, un ruolo che gli permette di esprimere appieno la sua vocazione.