Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha confermato la sua intenzione di ricandidarsi per un secondo mandato, esprimendo piena fiducia nel futuro della città e proponendo il modello del "campo largo" napoletano come ispirazione per la coalizione progressista a livello nazionale. Manfredi, che ricopre anche la carica di presidente dell'Anci, ha sottolineato l'importanza di trovare una sintesi tra le diverse forze politiche, privilegiando i contenuti programmatici rispetto alle dinamiche di selezione dei candidati.
L'impegno per Napoli e la visione del "campo largo"
In un'intervista rilasciata il 16 agosto 2026, Manfredi ha ribadito il suo impegno esclusivo per il capoluogo campano, affermando: "La città è in grande trasformazione e in grande crescita, sono concentrato sulla mia città e voglio continuare il lavoro che stiamo facendo e accompagnare Napoli in questa trasformazione che guarda al futuro". Questa dichiarazione chiarisce la sua volontà di non cercare altri incarichi politici, mantenendo il focus sulla guida della città partenopea.
Guardando al fronte progressista italiano, il sindaco ha evidenziato la necessità di unire visioni diverse, citando esempi internazionali come i democratici americani e le dinamiche europee.
Ha definito il "campo largo" napoletano come "molto compatto", un modello che, a suo avviso, dimostra come "si discute delle cose da fare e della concretezza dei problemi da affrontare e così la sintesi si trova". In un precedente intervento, Manfredi aveva già sottolineato che l'unità del campo largo rappresenta "un grande valore e un passo avanti molto significativo", auspicando un fronte progressista ampio che includa forze riformiste, cattoliche e civiche.
Priorità ai contenuti e il ruolo delle primarie
Manfredi ha posto l'accento sulla necessità di partire dai contenuti per costruire l'alleanza. La proposta politica, ha spiegato, deve essere chiara, comprensibile agli elettori e incentrata sui bisogni più urgenti delle persone.
Tra le emergenze nazionali, il sindaco ha citato i salari bassi, la sanità, il tema della casa e le troppe diseguaglianze. "È da qui che bisogna partire e intorno a questa proposta costruire l'alleanza", ha dichiarato.
Riguardo alle primarie, Manfredi ha manifestato una posizione pragmatica. Pur riconoscendole come "una espressione della volontà popolare" e affermando di non temerle, ha espresso una preferenza per una "sintesi con un accordo condiviso" come soluzione ottimale. Ha inoltre minimizzato le presunte divisioni tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, esprimendo fiducia nella possibilità di raggiungere una proposta condivisa e indicando settembre come il momento cruciale per concentrarsi sulla definizione programmatica in vista delle elezioni, che potrebbero tenersi ad aprile.
Progetti urbani e relazioni istituzionali a Napoli
Sul fronte dei progetti urbani a Napoli, Manfredi si è detto orgoglioso del lavoro in corso sulla metropolitana cittadina. Ha riconosciuto, tuttavia, che il recupero del molo San Vincenzo procede "lentamente", ma ha assicurato che "si sta accelerando" con l'obiettivo di completare l'opera in tempo per la Coppa America del 2027. Il rapporto con il governatore Roberto Fico del Movimento 5 Stelle è stato definito "ottimo", evidenziando una collaborazione costruttiva a livello locale.