Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso ferma fiducia nell'apertura dei cantieri per il Ponte sullo Stretto entro l'autunno. L'annuncio è stato rilasciato in un'intervista a ilSussidiario.net, a margine della sua partecipazione al Meeting di Rimini.

Salvini ha sottolineato come il passaggio cruciale per procedere sia il parere della Corte dei conti. Ha ricordato che lo scorso anno la Corte aveva interrotto l'iter, richiedendo ulteriori adempimenti. Il ministro ha assicurato che in questi dodici mesi sono stati completati i compiti assegnati, inclusa una costante interlocuzione con le istituzioni europee, che hanno dato il loro consenso al proseguimento del progetto.

Riguardo alle prescrizioni tecniche formulate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici (CSLP), il ministro ha chiarito che si tratta di una procedura standard per le grandi opere infrastrutturali. Ha citato esempi come la Tav, il Mose e il tunnel del Brennero. Il CSLP, con un'approvazione unanime che ha coinvolto i massimi esperti dell'ingegneria e docenti universitari italiani, ha confermato la validità del progetto, dichiarando: 'il progetto sta in piedi, partite'. Salvini ha spiegato che per opere complesse, l'intervento di ingegneri e tecnici è una componente essenziale durante la fase di progettazione esecutiva, e in questo contesto si inseriscono le menzionate 'prescrizioni', considerate una vera e propria prassi operativa.

Iter procedurale e ruolo della Corte dei conti

Il parere favorevole della Corte dei conti è un requisito imprescindibile per l'effettiva pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale e per il conseguente avvio delle attività di cantiere. In precedenza, la Corte aveva già manifestato rilievi su aspetti tecnici, contabili e ambientali, determinando un rallentamento e uno slittamento delle tempistiche originariamente stimate per l'apertura dei lavori.

Contesto normativo e interlocuzioni europee

Il progetto del Ponte sullo Stretto si inserisce pienamente nella rete transeuropea dei trasporti (TEN-T), acquisendo un ruolo strategico per la connettività del Paese. Le continue interlocuzioni con la Commissione europea, come sottolineato dal ministro Salvini, costituiscono un fattore di supporto al complesso percorso autorizzativo e alla progressione complessiva del progetto.