L’ufficio di presidenza della Südtiroler Volkspartei (Svp) si è riunito il 24 agosto 2026 per discutere due temi cruciali: la riforma del collegio senatoriale Bolzano – Bassa Atesina e le indagini sui presunti certificati di bilinguismo falsi.

Riforma collegio senatoriale Svp

La proposta di riforma, avanzata dal deputato FdI Alessandro Urzì, mira a garantire l'elezione di un senatore di lingua italiana in Alto Adige tramite la divisione del collegio. Il presidente della Volkspartei, Dieter Steger, ha dichiarato: “Faremo tutto il possibile per evitare la divisione del comprensorio della Bassa Atesina e, allo stesso tempo, per negoziare un buon pacchetto complessivo per il Sudtirolo.

Valuteremo tutte le opzioni possibili. Prima di decidere definitivamente come votare, ci confronteremo nuovamente e in modo approfondito sia con le rappresentanti e i rappresentanti della Bassa Atesina sia all’interno degli organi del partito”. La senatrice Julia Unterberger (Svp) ha espresso preoccupazione che il nuovo collegio possa essere riservato agli italiani, evidenziando la delicatezza del tema per l'equilibrio linguistico e la convivenza.

Bilinguismo e indagini nel pubblico impiego

La Svp ha anche affrontato le indagini sui presunti certificati di bilinguismo falsi per l'accesso al pubblico impiego. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha istituito un gruppo di lavoro per esaminare soluzioni, che saranno presentate a conclusione delle verifiche.

Il segretario della Svp, Harald Stauder, ha ribadito il principio: “Ora occorre innanzitutto attendere gli esiti delle indagini della Procura. Indipendentemente da ciò, come partito restiamo fedeli al nostro principio: il bilinguismo nel pubblico impiego rimane per noi un requisito fondamentale. Eventuali deroghe possono essere previste soltanto in ambiti motivati e chiaramente definiti”. Il partito attende gli esiti delle indagini della Procura.