Ad Aosta, il 3 settembre 2026, i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Massimiliano Tuccari e Aldo Domanico, hanno presentato due significative iniziative incentrate sul tema della sicurezza in Valle d’Aosta. Le proposte mirano a un’analisi approfondita e a un rafforzamento delle strategie di prevenzione e monitoraggio sul territorio. I due esponenti politici hanno chiarito che, sebbene Aosta non sia da considerare una città fuori controllo, esistono aree sensibili che richiedono un’attenzione e un monitoraggio più intensi.
Il fulcro dell’intervento dei consiglieri ha riguardato il delicato equilibrio tra la percezione della sicurezza, i dati oggettivi e l’efficacia delle azioni di prevenzione.
Hanno sottolineato con fermezza che «Il problema, quindi, non può essere liquidato come semplice percezione», evidenziando la necessità di affrontare la questione con un approccio basato sui numeri e su strumenti di monitoraggio più efficaci. Hanno inoltre insistito sull’importanza di distinguere il quadro della criminalità a livello nazionale da quello specifico della Valle d’Aosta, evitando generalizzazioni improprie.
L'analisi dei dati sulla criminalità in Valle d'Aosta
Nel dibattito sui numeri, Tuccari e Domanico hanno fatto riferimento al Dossier Viminale 2026, che ha evidenziato a livello nazionale una diminuzione dei reati del 10% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
Tuttavia, per la Valle d’Aosta, i consiglieri hanno richiamato dati divergenti. Le statistiche della Procura aostana hanno mostrato un aumento dei reati denunciati del 16% nel 2025 rispetto al 2024, raggiungendo un totale di 3.915 casi. A questi si aggiungono i dati diffusi dai Carabinieri per il periodo compreso tra maggio 2025 e aprile 2026, che registrano 3.721 reati, in crescita rispetto ai 3.521 dei dodici mesi precedenti.
I consiglieri hanno collegato questi dati alla loro richiesta di una chiara distinzione tra l’andamento della criminalità a livello nazionale e quello regionale. La loro posizione, pur non descrivendo il capoluogo regionale come una città fuori controllo, ha ribadito con forza che il tema della sicurezza non può essere ridotto alla sola percezione dei cittadini.
Il richiamo all'esistenza di zone sensibili sul territorio valdostano è stato strettamente connesso alla richiesta di un rafforzamento del monitoraggio, della prevenzione e di una valutazione più accurata delle politiche di sicurezza già implementate.
Le proposte per il Consiglio Valle
Le due iniziative presentate da Massimiliano Tuccari e Aldo Domanico porteranno il dibattito sulla sicurezza direttamente nella sede del Consiglio Valle. La prima proposta si concentra sull’evoluzione dei fenomeni criminali e sull’ottimizzazione degli strumenti di monitoraggio della sicurezza nell'intero territorio regionale. La seconda iniziativa, invece, mira a migliorare il coordinamento e la valutazione delle politiche regionali esistenti in materia di prevenzione e sicurezza, con l'obiettivo di renderle più efficaci e mirate. Entrambe le iniziative sottolineano l'impegno a trattare la questione della sicurezza con un approccio pragmatico e basato su analisi concrete.