I consiglieri regionali Roberto Cifarelli, esponente del Gruppo Misto e presidente della Seconda Commissione regionale Bilancio e Programmazione, e Rocco Leone, membro di Fratelli d’Italia e presidente della Terza Commissione Attività produttive, hanno presentato congiuntamente a Potenza, in data 30 settembre 2026, una dettagliata proposta di legge regionale. L'iniziativa è focalizzata sugli indirizzi per l’istituzione di una Zona Franca Energetica della Basilicata. I due promotori hanno sottolineato il carattere bipartisan della proposta, evidenziando una convergenza di intenti al di là degli schieramenti partitici.

L'obiettivo primario di questa iniziativa è avviare un confronto costruttivo con il Governo nazionale e le istituzioni europee. Tale dialogo mira a definire e ottenere per la Basilicata condizioni fiscali ed energetiche differenziate, che siano proporzionate e direttamente collegate al significativo contributo che la regione apporta alla produzione energetica complessiva del Paese. La proposta attuale rappresenta un'evoluzione di un'idea già sviluppata oltre un decennio fa dall'allora assessore Aldo Berlinguer. Quella precedente formulazione prevedeva l'applicazione di una fiscalità distinta sui prodotti energetici a beneficio dei cittadini lucani, con un intervento diretto dello Stato. In quella fase storica, ben 108 dei 131 Comuni della Basilicata avevano attivamente deliberato in tal senso, manifestando un ampio consenso territoriale.

La nuova formulazione e il suo ambito di applicazione

Cifarelli e Leone hanno proceduto a un sostanziale aggiornamento dell'impostazione originaria, ampliando il raggio d'azione della proposta. La nuova formulazione include ora non soltanto le tradizionali fonti energetiche come petrolio e gas, ma estende la sua portata anche all'elettricità e alle fonti rinnovabili. Il perimetro tematico delineato dalla proposta è ampio e comprende diverse questioni cruciali: dal contrasto al caro carburante, al rinnovo delle concessioni petrolifere, fino alla velocizzazione delle procedure per i permessi di estrazione. Un punto fondamentale è inoltre la richiesta di una specifica deroga europea, indispensabile per l'eventuale attivazione di misure qualificabili come aiuti di Stato.

Cifarelli ha ribadito con forza la necessità di un'azione decisa da parte della Giunta regionale nei confronti del Governo centrale, poiché la Basilicata, in autonomia, non dispone delle prerogative legislative per introdurre deroghe in materia energetica.

A tal proposito, una delle dichiarazioni rilasciate durante la presentazione ha chiarito: "Chiediamo alla giunta regionale di intervenire verso il Governo, perché da sola la Basilicata sull'argomento non può fare alcuna forma di deroga". È importante sottolineare che la proposta non intende istituire una zona franca doganale. Si configura, piuttosto, come un percorso strategico volto a esplorare e valutare l'introduzione di una fiscalità energetica differenziata e l'implementazione di concrete forme di riduzione o compensazione dei costi energetici, con l'obiettivo di portare un beneficio tangibile sia alle famiglie che alle imprese operanti sul territorio lucano.

Benefici attesi e prospettive per la Basilicata

La finalità dichiarata dell'istituzione della Zona Franca Energetica è molteplice e ambiziosa. Essa mira a generare una significativa riduzione dei costi energetici per i consumatori e le attività produttive, contribuendo così a una maggiore competitività del sistema economico regionale. L'iniziativa è concepita anche per attrarre nuovi investimenti sul territorio, sostenere e incrementare l'occupazione locale e, non da ultimo, favorire attivamente la transizione energetica verso modelli più sostenibili. Le misure previste dalla proposta si concentrerebbero su aspetti chiave come i prezzi dei carburanti, il costo dell'elettricità e del gas, parallelamente a una valorizzazione strategica delle risorse energetiche rinnovabili disponibili in Basilicata. Questo approccio integrato è inteso a offrire un concreto sollievo economico e a stimolare uno sviluppo regionale equilibrato e duraturo.