A Potenza, il 7 settembre 2026, Roberto Cifarelli, consigliere regionale del Gruppo Misto, ha proposto un ampio confronto per delineare una piattaforma comune sul futuro della Basilicata. L'iniziativa prevede la costituzione di un tavolo di discussione che coinvolga le principali organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), Confindustria e le altre rappresentanze del sistema produttivo, le Università, i Comuni, il mondo sociale e le forze politiche. L'obiettivo primario è verificare se la convergenza emersa dalle rispettive analisi possa tradursi in una base condivisa e concreta per lo sviluppo della regione.
Cifarelli ha strettamente collegato questo confronto alla richiesta della Cgil di avviare una vera e propria “Vertenza Basilicata” con il Governo nazionale. La piattaforma che scaturirà da questo dialogo è concepita come l'agenda strategica da presentare al Governo centrale, inserita in un nuovo patto sociale che unisca lavoro, impresa, istituzioni e territori. Un punto focale della proposta è proprio la costruzione di quella che Cifarelli definisce “l'agenda Basilicata”, intesa come il risultato tangibile e condiviso del confronto tra tutti i soggetti coinvolti.
Il perimetro e gli obiettivi del confronto
Il perimetro del confronto delineato da Cifarelli è volutamente esteso e inclusivo, abbracciando organizzazioni sindacali, associazioni d’impresa, università, amministrazioni comunali, realtà sociali e forze politiche.
La proposta non si configura come un’iniziativa ristretta alle sole opposizioni o ai soli partiti, ma piuttosto come un percorso aperto e fondato su una visione condivisa per il futuro della Basilicata. Il consigliere regionale ha sottolineato come questa impostazione sia funzionale alla richiesta di portare al Governo nazionale una vertenza solidamente costruita sul territorio e supportata da un'agenda definita attraverso un processo di dialogo e partecipazione.
Nella medesima dichiarazione, Cifarelli ha inserito il tema del confronto anche nel contesto dell’alternativa all'attuale governo della Regione. L’orientamento suggerito è che tale alternativa debba emergere da un progetto organico per la società lucana, ancor prima che da una mera coalizione politica.
Il riferimento è a una proposta capace di indicare una traiettoria di sviluppo differente per la Basilicata, elaborata congiuntamente da tutti i soggetti invitati al tavolo di discussione.
Precedenti richiami al patto regionale
Il tema del confronto pubblico e istituzionale non è nuovo nelle dichiarazioni di Cifarelli. Era già stato affrontato in un suo precedente intervento, risalente al 19 giugno 2026 a Potenza, in seguito alla pubblicazione del rapporto di Bankitalia sull’economia lucana. In quell’occasione, Cifarelli aveva richiamato l'attenzione sulle energie e le competenze presenti nella regione, evidenziando la necessità di un patto regionale per lo sviluppo e promuovendo un confronto pubblico e istituzionale per definire il futuro della Basilicata.